VACANZE-LAVORO a CUBA con la ASS-ITALIA-CUBA

May 16, 2013 by  
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VACANZE-LAVORO a CUBA con la ASS-ITALIA-CUBA

Dal 1 al 19 luglio 2013 si realizzerà a Cuba la Brigata di Solidarietà
José Martí…Come tutti gli anni la nostra
Associazione Italia-Cuba è impegnata ad organizzare la partecipazione
italiana, nella quale contiamo di
coinvolgere sempre più persone, in particolare giovani.
Troverete tutte le informazioni necessarie su Internet:
http://www.italia.cuba.it
http://www.lavorovolontarioacuba.it

da Lavagna all’Avana – presentazione libro

May 14, 2013 by  
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Dalla costanza di Raffaele Ciccarelli, dalla sua inesauribile curiosità verso storie incredibili, verrete attratti dalla vicenda di questa famiglia lavagnese emigrata a Cuba, all’Avana, dove ancora oggi un quartiere della città vecchia porta il suo nome: Tiscornia, capitano di bastimento, imprenditore, havanero d’adozione.

L’associazione d’amicizia Italia-Cuba circolo del Tigullio-Golfo Paradiso con il patrocinio del Comune di Lavagna presentano il suo libro “Da Lavagna all’Avana, Una storia tra il 1700 e il 1800”.

Venerdì 17 maggio alle 17,00 presso la biblioteca comunale di Lavagna sala Albino.

solidarietà con l’Equador

January 20, 2013 by  
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Sono trascorsi sei anni da quando l’Ecuador, un piccolo paese andino con meno di 15 milioni di abitanti, ha deciso di lasciarsi alle spalle gli anni dell’instabilità politica e delle crisi economiche sofferte nelle ultime decadi, incamminandosi, con l’elezione dell’economista Rafael Correa nel 2006, in un progetto di profondo cambiamento politico e sociale conosciuto come la Revolucion Ciudadana.

L’Ecuador, un paese che per decadi è stato soggiogato al condizionamento degli organismi internazionali, marcato da livelli estremi di povertà e diseguaglianza, è oggi un paese nuovo.

L’Ecuador è oggi, uno dei migliori esempi che un altro mondo è possibile!

Ed è per questo che come Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba invitiamo a firmare il  presente appello.

Invitiamo tutti gli  intellettuali, politici, artisti e membri di movimenti sociali e della societa civile internazionale in generale ad unirsi a questa campagna e  vogliamo manifestare il nostro sostegno a questa trasformazione epocale che vive l’Ecuador, sostenendo la Rete degli Amici de la Revolucion Ciudadana. Ribadiamo il nostro appoggio a questo processo politico chiedendo che venga riconosciuta e rispettata la volontà che il popolo ecuadoriano, in modo sovrano e libero da qualsiasi ingerenza esterna, esprimerà nel febbraio 2013.

L’adesione va comunicata inviando i seguenti dati:

nome, cognome, professione o incarico, città e nazione al seguente indirizzo email: amigosrevolucionciudadana@gmail.com
                

ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA

CONTRO TUTTE LE GUERRE E CONTRO TUTTI I TERRORISMI IN MEMORIA DI GIOVANNI ARDIZZONE

October 23, 2012 by  
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MANIFESTAZIONE CON CORTEO
sabato 27 ottobre 2012
CONTRO TUTTE LE GUERRE E CONTRO TUTTI I TERRORISMI
IN MEMORIA DI GIOVANNI ARDIZZONE
Quest’anno ricorre il 50° anniversario della Crisi dei Missili, che aveva visto il mondo sull’orlo di una nuova guerra atomica e mondiale.
Nella seconda metà di ottobre del 1962, in ogni nazione si svolsero grandiose manifestazioni a favore della pace e in solidarietà con il popolo cubano.
In una di queste, organizzata dalla Camera del Lavoro il 27 ottobre a Milano, lo studente di medicina Giovanni Ardizzone, di 21 anni, rimase ucciso investito da una jeep della polizia. Giovanni è morto mentre gridava “Pace” e “Giù le mani da Cuba”.
In ricordo di Giovanni Ardizzone, nel 50° anniversario della sua scomparsa, al termine della manifestazione, alle ore 17.00 – in via Mengoni angolo via Cattaneo, vicino a Piazza del Duomo – sarà scoperta una targa del Comune di Milano.
In sua memoria manifestiamo contro ogni tipo di guerra e contro ogni tipo di terrorismo. Siamo contro le guerre camuffate da “missioni di pace” o da “missioni umanitarie”. Siamo contro le guerre portate avanti attraverso sanzioni economiche unilaterali. Siamo contro le guerre mediatiche che servono da preambolo a successivi interventi armati. Per una pacifica convivenza tra le nazioni siamo per il pieno rispetto dei principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite.
E allo stesso tempo condanniamo ogni azione terroristica, qualunque sia il motivo e in qualsiasi parte del mondo. Il terrorismo va combattuto sempre e dovunque.
Facciamo appello, pertanto, a tutte le organizzazioni e a tutte le persone che condividono i contenuti di questa iniziativa, a farla conoscere, a dare la loro adesione e a partecipare alla manifestazione.
RITROVO ore 14.30-15.30
via PALESTRO angolo corso VENEZIA (MM1)
PARTENZA del CORTEO ore 15.30

14° anno di ingiusta prigionia negli Stati Uniti dei Cinque anti terroristi cubani

October 15, 2012 by  
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Il Circolo di Roma dell’Ass.ne Naz.le di Amicizia Italia-Cuba, in occassione del 14° anno di ingiusta prigionia negli Stati Uniti dei Cinque anti terroristi cubani, ha deciso di realizzare questo piccolo video per portarvi a conoscenza che molte personalità della cultura, dello sport, della chiesa,della politica, dello spettacolo, italiani e non,  hanno aderito alla campagna

” IO CON I CINQUE E TU?”.  http://www.youtube.com/watch?v=ZxdEXPPLNI0&feature=youtu.be

Ci sono argomenti che sembra che in nessun modo riescano a sfondare le porte d’ingresso dei media, e non solo in Italia. Uno particolarmente emblematico è il “caso dei Cinque”. Un caso che se avesse riguardato qualunque altro paese avanzato avrebbe riempito le cronache mondiali per mesi e per anni. Un caso in cui sono stati e continuano a essere calpestati i Diritti Umani. Un caso in cui sono state violate le norme giuridiche e processuali. Un caso per cui hanno lanciato appelli personalità, istituzioni e organizzazioni di tutto il mondo: premi Nobel, Istituzioni internazionali, Centri per i Diritti Costituzionali, Centri Studi, Accademici, Associazioni di Giuristi, Intellettuali, Attori e Registi di fama mondiale. A sostegno del “caso” operano attivamente Comitati Internazionali, centinaia di organizzazioni di tutto il  mondo, blog dedicati e non, migliaia di persone che in qualche modo sono venute a conoscerlo. Si organizzano grandi eventi internazionali e importanti manifestazioni nel cuore delle città più note e si portano bandiere nei luoghi più sperduti del pianeta. Sono state scritte canzoni e opere teatrali. Sono stati realizzati film-documentario. Youtube pullula di video, il nostro è solo un piccolo esempio. Dei Cinque parla persino Wikipedia. Ma i grandi media, quelli che in un attimo potrebbero far conoscere il caso a tutti, quei media che ci avvertono anche quando un principe reale si cambia le scarpe, girano la faccia, ignorano completamente i Cinque. Certo, è un caso che riguarda gli Stati Uniti e Cuba, un caso in cui si parla di presunto spionaggio, un caso “politico”, meglio non metterci il naso, meglio non approfondire, se no magari si rischia di conoscere un po’ di più e di dover scegliere di “diventare di parte”. Bene, noi siamo di parte. Ma non vogliamo che si “sposi” il caso senza capire. Vogliamo, come tutte le organizzazioni e le persone che si battono per la verità, che si sappia che cosa è successo e che cosa sta succedendo e perché Cinque persone innocenti sono in prigione da 14 anni (tranne uno, da poco meno di un anno in regime di libertà vigilata, che corre più rischi che da detenuto).

Auspichiamo che questo messaggio raggiunga le finalità che desideriamo: rompere il muro di silenzio ed omertà che circonda questa vicenda e che possa essere un invito per altri illustri personaggi ad aderire e sostenere questa causa e questa campagna.

Grazie

http://www.youtube.com/watch?v=ZxdEXPPLNI0&feature=youtu.be

Marco Papacci
Segretario Italia-Cuba circolo di Roma
www.italiacuba.net
info@italiacuba.net
cell: 342 5643819 ore pasti

solidarietà ai “cinque” – Cuba

September 5, 2012 by  
Filed under dal mondo, società

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Ci sono argomenti che sembra che in nessun modo riescano a sfondare le
porte d’ingresso dei media, e non solo in
Italia. Uno particolarmente emblematico è il “caso dei Cinque”. Un caso
che se avesse riguardato qualunque altro paese
avanzato avrebbe riempito le cronache mondiali per mesi e per anni. Un
caso in cui sono stati e continuano a essere
calpestati i Diritti Umani. Un caso in cui sono state violate le norme
giuridiche e processuali. Un caso per cui hanno
lanciato appelli personalità, istituzioni e organizzazioni di tutto il
mondo: premi Nobel, Istituzioni internazionali, Centri
per i Diritti Costituzionali, Centri Studi, Accademici, Associazioni di
Giuristi, Intellettuali, Attori e Registi di fama
mondiale. A sostegno del “caso” operano attivamente Comitati
Internazionali, centinaia di organizzazioni di tutto il
mondo, blog dedicati e non, migliaia di persone che in qualche modo sono
venute a conoscerlo. Si organizzano grandi
eventi internazionali e importanti manifestazioni nel cuore delle città
più note e si portano bandiere nei luoghi più
sperduti del pianeta. Sono state scritte canzoni e opere teatrali. Sono
stati realizzati film-documentario. Youtube pullula
di video. Dei Cinque parla persino Wikipedia. Ma i grandi media, quelli
che in un attimo potrebbero far conoscere il caso
a tutti, quei media che ci avvertono anche quando un principe reale si
cambia le scarpe, girano la faccia, ignorano
completamente i Cinque. Certo, è un caso che riguarda gli Stati Uniti e
Cuba, un caso in cui si parla di presunto
spionaggio, un caso “politico”, meglio non metterci il naso, meglio non
approfondire, se no magari si rischia di conoscere
un po’ di più e di dover scegliere di “diventare di parte”.
Bene, noi siamo di parte. Ma non vogliamo che si “sposi” il caso senza
capire. Vogliamo, come tutte le organizzazioni e le
persone che si battono per la verità, che si sappia che cosa è successo
e che cosa sta succedendo e perché Cinque
persone innocenti sono in prigione da 14 anni (tranne uno, da poco meno
di un anno in regime di libertà vigilata, che
corre più rischi che da detenuto). Per questo, vogliamo dedicare
interamente ai Cinque il numero
50
di AMICUBA on line, il bollettino della nostra Associazione che,
inoltre, uscirà il 5 settembre, posticipato di qualche
giorno, per sostenere l’iniziativa mondiale il 5 per i 5.
Siamo consapevoli che è impossibile riuscire a condensare in così poco
spazio 14 anni di ingiustizie, di sofferenze, di
lotte, di speranze, di attività e di impegni. Il nostro obiettivo è
quello di riunire un piccolo dossier di informazioni minime
per far capire a chi non lo conosce che cosa è “il caso dei Cinque” e
che cosa e chi si muove per sostenerlo. Sicuramente
ci saranno delle involontarie omissioni, magari anche di fatti
rilevanti, e ce ne scusiamo fin d’ora. Sappiamo anche che
molti tra quelli che per primi riceveranno il bollettino conosceranno
già tutto ciò che vi troveranno scritto, ma ci
auguriamo che possano e vogliano usarlo come strumento per informare
altri, magari integrandolo.
Cominceremo con una breve cronologia e presentando I Cinque, poi
lasceremo parlare prevalentemente le immagini.
Sarà una goccia nel mare, ma vogliamo così esprimere la nostra
solidarietà ai Cinque, alle loro famiglie e al popolo
cubano. Ricordiamo le parole di Leonard Weinglass, uno degli avvocati
difensori, purtroppo recentemente scomparso:
“La cosa peggiore che può succedere a qualcuno dentro il sistema della
giustizia nordamericana è di essere solo. La
solidarietà è necessaria per indicare che il mondo sta vigilando e che
la legge deve essere applicata”.
I Cinque sono innocenti.
I Cinque devono tornare a Cuba, nelle loro case, dalle loro famiglie,
non tra un anno, ma adesso, subito. E con l’aiuto di
tutti quelli che credono nella verità, TORNERANNO.

http://amicuba.altervista.org/blog/