ISERNIA – FERRERO (Prc): «Solidarietà a Celeste Caranci per le minacce ricevute»

May 16, 2013 by  
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COMUNICATO STAMPA

 

ISERNIA – FERRERO (Prc): «Solidarietà a Celeste Caranci per le minacce ricevute»

 

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

 

 

«Esprimo solidarietà al compagno Celeste Caranci candidato Sindaco della lista Isernia Bene Comune-La Sinistra. Le minacce intimidatorie su un pezzo di carta di “fascisti che sparano” contro Celeste sono raccapriccianti. Celeste Caranci subì già 5 anni fa (allora era responsabile del circolo Arci di Isernia) una aggressione e due coltellate da un giovane isernino militante nell’area di estrema destra cittadina.

Celeste è l’unica candidatura chiaramente di sinistra con proposte di cambiameto per la città di Isernia. Sosterremo con ancora maggior vigore la lista nella quale siamo impegnati e la sua candidatura anche per sconfiggere la boria demenziale ma non meno pericolosa di tali intimidazioni».

 

15 maggio 2013

A ISERNIA C’ERO ANCH’IO. L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA !!

September 8, 2012 by  
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Car@ vi chiediamo di aderire e divulgare l’appello in sostegno dei 7 antifasciste/i condannati dal Tribunale di Isernia (http://www.osservatoriorepressione.org/2012/08/iserna-cantano-bella-ciao-e-il-giudice.html)

APPELLO

 

  A ISERNIA C’ERO ANCH’IO. L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA !!

 

Succede ad Isernia.

 

Il 29 ottobre scorso la Questura e la Prefettura di Isernia  nonostante gli accorati appelli dell’ANPI e di una cinquantina di associazioni, autorizzano la manifestazione organizzata dai “fascisti del III MillennioCasaPound, presso la sala gialla della Provincia di Isernia

 

Ora a distanza di quasi un anno dall’accaduto la Procura di Isernia ha provveduto a condannare con decreto penale 7 antifesciste/i ad una pena detentiva di 8 giorni di carcere, convertita in multa pecuniaria di 1350 euro a testa per “manifestazione non autorizzata” perché   “intonavano in prossimità del Palazzo della Provincia slogan del tipo <<il Molise è antifascista>> intonando la canzone <<Bella Ciao>>”. Tutto questo in base ad un regio decreto del 1931.

Insomma si condannano gli antifascisti con le leggi repressive approvate dal regime fascista!!!

 

Eravamo cittadini certi che la nostra Costituzione fosse nata dalla gloriosa Resistenza antifascista e invece scopriamo che essere antifascisti è un reato.

 

Gli esiti di questa vicenda conferma una tendenza in atto a livello nazionale, già nota e sempre più vigorosa: impunità e legittimazione per i fascisti e repressione sempre più pesante per gli antifascisti.

 

Questa condanna si iscrive in un clima di pesante messa in discussione dei valori dell’antifascismo, sia a livello locale che a livello nazionale, portato avanti dalla quasi totalità del mondo politico istituzionale, per il quale oramai il fascismo è una ideologia legittima come altre, anzi, meglio di altre,visto che ne fa propri valori e pratiche (dal razzismo legittimato e recepito da leggi dello Stato, all’idea che le contraddizioni sociali siano affrontabili con militari nelle strade, manganelli e sgomberi di massa.)

 

Noi non ci stiamo. Noi rivendichiamo il nostro antifascismo. Ora e sempre.

 

Rivendichiamo la nostra Resistenza alle nuove forme di fascismo e di repressione che nascono anche dal silenzio delle istituzioni. Dalla connivenza dei garanti della legge.

 

Non lasciamo che la nostra Costituzione venga calpestata.

 

Non lasciamo che cancellino la Storia.

 

AD ISERNIA C’ERO ANCH’IO!

                                                                            

 

Per aderire all’appello: osservatorio.repressione@hotmail.it

 

 

 

OSSERVATORIO sulla REPRESSIONE
Associazione di promozione sociale
www.osservatoriorepressione.org

osservatorio.repressione@hotmail.it