IL CONVEGNO ALL’ECONOMICA DICHIAVARI

March 5, 2012 by  
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La piana dell’Entella? Ecco il piano d’azione

Obiettivo puntato sui “contratti di fiume” europei

CHIAVARI. Tecnici, ambientalisti, architetti e agricoltori a convegno per capire come difendere l’Entella  e la sua gente. Prevenzione è stata la parola d’ordine ieri pomeriggio alla Società Economica di Chiavari. Il convegno organizzato delle associazioni Il bandolo, Legambiente e Articolo nov econ la collaborazione  dell’Osservatorio dei fenomeni  urbani (Ofu), infatti, ha posto l’accento sulla  necessità  di individuare e adottare un piano d’azione per il bacino dell’unico fiume del territorio: l’Entella. Corso d’acqua che attraversa una vasta piana agricola, scivolando   via  a pochi    metri    da abitazioni e aziende. Un fiume che tiene con  il fiato sospeso a ogni allerta meteo, che è già   straripato  e che trasforma vaste aree del territorio in zone rosse,ossiaesondabili. Un fiume che,nel tratto terminale,  è  anche  oasi  naturalistica e attorno al quale, da mesi, si scalda il dibattito politico  tra favorevoli e contrari alla costruzione di nuovi argini lungo la sponda di Lavagna, intervento propedeutico al prolungamento di viale Kasman fino a Carasco.  Con  la  consapevolezza  di tutto questo, ieri all’Economica si è discusso  dei  contratti di  fiume, strumenti nati in Francia nei primi anni Ottanta con l’obiettivo  di garantire un’efficace di gestione dei sistemi paesistico ambientali legati alle acque. In pochi anni i contratti si sono diffusi in molte altre nazioni come il Belgio, il Lussemburgo i Paesi Bassi, la Spagna e anche l’Italia, ma in Liguria stentano ad attecchire  e l’Entella, così come gli altri fiumi regionali, ne  è  sprovvisto. Obiettivo del convegno era  quello di far comprendere  alle  amminitrazioni  (in sala, tra gli altri, c’era­ no rappresentanti del Comune di Lavagna e alcuni candidati sindaco di Chiavari) l’importanza  di  dotarsi di un nuovo strumento di pianificazione   strategica  e  partecipata.

«I  contratti di fiume   –  è  stato spiegato dai relatori – vogliono segnare il passaggio dalla  gestione  del  rischio  e  del­ l’emergenza alla prevenzione dina­ mica, nell’ottica  di una maggiore efficienza delle politiche e degli in­ vestimenti, coinvolgendo le istituzioni regionali e locali». Un approfondimento sull’argomento ci sarà tra un mese, a Lavagna, con la seconda parte del convegno, dedicata  agli amministratori.

dal Secolo XIX del 4/03/2012

«Salvaguardare ilpatrimonio ambientale e paesaggistico»

March 5, 2012 by  
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LA PRIORITÀ DI VIARENGO

CHIAVARI. Fiumi, torrenti, sentie­ ri,orti e colline. Giorgio “Getto”Via­ rengo, candidato sindaco del cen­ trosinistra, parte dal convegnodi sa­ bato sui contratti di fiume per riflet­ tere su come conservare il patrimonio ambientale e paesaggi­ stico di Chiavari. «Se sarò sindaco, in qualità di amministratore del Co­ mune capofila- afferma- adotterò il contratto di fiume per l’Entella. Mi impegnerò per favorire lo sviluppo di quella che chiamiamo città del­ l’Entella. Al convegno che si è svolto alla Società Economica ho ascoltato interessanti esperienze provenienti da Lombardia e  Piemonte». Nei giorni scorsi Viarengo ha visitato anche le frazioni collinari di Chiava­ri: Maxena, Sanguineto e Campodo­ nico. «L’impatto dell’autostrada – dichiara l’aspirante sindaco- è an­ cora molto forte su una valle di gran­ de pregio perchè non periferica e ca­ ratterizzata da un’urbanizzazione di alta qualità. In caso di elezione mi impegno a mantenere un’urbaniz­ zazione accettabile, con strumenti anti scempio e a prendere contatti con Autostrade per l’Italia per inso­ norizzare il viadotto fino alla galle­ ria. Verificherò anche se, d’intesa con i proprietari dei terreni, si potrà realizzare una sorta di viabilità con­ sortile». Viarengo si sofferma sul sentiero che da Maxena sale fino al Passo della Ruta, passando per Zoa­ gli e Montallegro e sul patrimonio ortivo della zona. «<n un periodo di crisi – dice – è particolarmente im­ portante recuperare l’orticoltura a chilometro zero e lo farò con un mercatino dei prodotti locali».

 

pubblicato sul Secolo XIX del 5/03/2012