assemblea cambiare si può – 22/12/12

December 23, 2012 by  
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Ferrero: con il centrosinistra stiamo solo perdendo tempo

December 14, 2012 by  
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14 dicembre 2012 – Fonte: Il Manifesto
Paolo Ferrero, segretario del Prc, Di Pietro e De Magistris chiedono a Bersani di accettare il Quarto polo in alleanza.
E invece io faccio un invito a Di Pietro e a De Magistris: rompiamo gli indugi e diamo subito vita al Quarto polo. C’è un problema di tempi e cioè di democrazia: per costruire in maniera partecipata la nostra lista dobbiamo avere un minimo di tempo. Non abbiamo nessuna intenzione di fare operazioni dall’alto. E se Grillo ha fatto le parlamentarie, e il Pd ha fatto primarie per il premier e per i candidati, noi certo non possiamo ritrovarci in quattro a fare le liste fra Capodanno e la Befana. La democrazia richiede tempo. Quindi lancio un grido di allarme: con le elezioni a febbraio, di tempo ne abbiamo poco.
Esclude che Bersani dica vi sì?
Bersani ha chiarito in ogni modo che non taglierà gli F35, e infatti ha votato il piano del generale Di Paola, ministro della difesa. Che proseguirà le politiche di Monti con un po’ di solidarietà in più. Che ormai l’art.18 non si tocca, e nemmeno il fiscal compact. Il Pd ha appena votato un decreto sviluppo che dovrebbe piuttosto chiamarsi decreto recessione. E ormai dice apertamente che un rapporto con il centro rigorista lo cerca per ragioni politiche, non per necessità dei numeri. Le proposte che fa Bersani aggravano la crisi. Il rischio è che quelle politiche gonfino di nuovo la destra, come è successo da altre parti.
La presenza di Vendola in alleanza non è garanzia che l’agenda Bersani non sarà quella di Monti?
Bersani ha già spiegato che si sono dati una regola: si decide a maggioranza. Ed ha aggiunto che il Pd ha il 30 per cento e Vendola il 15. L’indirizzo politico sarà evidentemente quello di Bersani. Ripeto, questo è chiaro.
Quindi basta richieste al Pd?
Certo. Il nostro problema è dire se l’alternativa c’è o non c’è.
Anche Ingroia ha rivolto un appello a Bersani.
In cui spiega perché il programma di Bersani non va bene. Poi aggiunge che è meglio lui di Berlusconi, ma è un’affermazione che farebbe qualsiasi italiano di buonsenso.
Scusi, ma anche il Pdci, che era presente all’assemblea di De Magistris, preferirebbe che il Quarto polo fosse alleato del centrosinistra.
Ma l’appello “Cambiare si può”, che potrebbe diventare un contenitore per tutti, ha detto chiaramente no. E comunque: sul piano dei contenuti fra tutti noi c’è larghissima convergenza. E questi contenuti sono palesemente fuori dall’Agenda Bersani. A rincorrere il Pd impieghiamo molto male il nostro tempo.
Dovrete fare anche voi le primarie?
Non so, possiamo anche immaginare delle assemblee dal basso e nei territori. Certo è che non possiamo scegliere i nomi ‘al vertice’.
Avete già un simbolo?
No. E anche questa è un’urgenza, insieme al nome. Che va scelto democraticamente e dal basso.
De Magistris ha detto: nelle liste niente politici riciclati. Lei si candiderà?
Non so, ma anche questo deve essere deciso in una discussione comune. Non ho in mente né una lista del Prc, né una degli arancioni. La nostra lista dovrà avere un carattere innovativo molto forte. A Luigi dico: attenzione, c’è bisogno di tutti. Di quelli che non stanno in nessun partito e di quelli che stanno in un partito. Del resto a Napoli Luigi ha vinto con questo schieramento: Idv, Federazione della sinistra e liste civiche. Segnalo che più della metà delle firme dei referendum è stata raccolta da Prc e Idv. Anzi, faccio un appello a Napolitano: sciolga le camere dopo il 4 gennaio. Se le scioglie prima potrebbe mettere a rischio i referendum contro l’art. 8 e l’art. 18. E chi firma un referendum ha potenzialmente il rango e la dignità di legislatore. d. p.

Cambiare si può: si parte!

December 10, 2012 by  
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Cambiare si può: si parte!

di Paolo Ferrero

L’assemblea di Cambiare si può del 1 dicembre  scorso rappresenta un passaggio importantissimo. In quella assemblea infatti si è deciso di verificare attraverso assemblee sui territori se vi sono le condizioni  per dar vita ad una lista di sinistra, autonoma dal centro sinistra e avversa alle politiche neoliberiste. Quanto andiamo proponendo da mesi sulla necessità di aggregare tutte le forze  – sociali, politiche, culturali, associative – disponibili a costruire una lista di sinistra fuori dal centro sinistra trova quindi un primo importante momento di concretizzazione. Si tratta di un punto fermo per noi decisivo. All’interno di questo positivo indirizzo politico vi sono certo diverse culture politiche, tra di loro non di rado in contrasto. Si tratta di una condizione fisiologica di cui non occorre spaventarsi.

Ogni processo di apertura di uno spazio pubblico è destinato ad essere attraversato da diverse ipotesi e sensibilità. Il nodo è affrontare queste diversità con calma e pazienza, nel reciproco ascolto, per cercare di individuare una strada che non faccia fare due passi indietro a nessuno ma piuttosto un passo in avanti a tutti. Il punto fondamentale è infatti il dar vita ad una lista di sinistra che sia in grado contemporaneamente di fare una critica al neoliberismo e alla degenerazione della politica tipica della Seconda repubblica. In questo quadro valuto molto positivamente che queste diversità si possano confrontare all’interno di un processo democratico e partecipato che comincerà con le assemblee provinciali del 14, 15 e 16 dicembre. Il punto fondamentale è quindi operare per la piena riuscita delle assemblee provinciali, allargando al massimo i soggetti coinvolti nel percorso costituente della lista. In altre parole il punto fondamentale posto dall’assemblea del primo dicembre è l’orientamento politico e il tratto innovativo che deve esprimere la lista, il resto verrà discusso democraticamente nel percorso di costruzione che è chiaramente aperto, democratico e plurale.
Nei prossimi giorni vi saranno poi altri appuntamenti che possono costituire un arricchimento e un allargamento della costruzione della lista. Il 12 dicembre De Magistris presenterà il suo movimento arancione che  dichiaratamente vuole operare per la costruzione della lista unitaria. Il 15 dicembre da parte sua l’Italia dei Valori scioglierà le riserve riguardo alla collocazione politica nelle prossime elezioni. Ho ragione di credere che anche l’Italia dei Valori deciderà di partecipare alla nostra impresa. Così come, in questo processo di allargamento, confido si possa aprire un dialogo proficuo con i Verdi. Il processo cominciato il primo dicembre si potrà e si dovrà quindi arricchire sia sul piano degli interlocutori politici che sul piano dei soggetti associativi, dei comitati, delle realtà territoriali e sindacali che costituiscono la vera spina dorsale della sinistra diffusa italiana. Non resta quindi che lavorare per la costruzione di questa lista di sinistra, con la precisa consapevolezza che si tratta di un passaggio decisivo per la ripresa e il rilancio della sinistra antiliberista in Italia. Occorre costruire uno spazio pubblico di sinistra che sia in grado di aggregare tutta la sinistra diffusa e di farci uscire da una condizione di minorità che rischia di essere il principale ostacolo al dispiegarsi della nostra proposta anticapitalista. Il Partito della Rifondazione Comunista ne farà quindi parte con spirito unitario e costruttivo. Come avrebbe detto un grande rivoluzionario, si tratta di fare un passo indietro per farne due avanti.

assemblea 1 dicembre

November 29, 2012 by  
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Care/i, in allegato trasmetto le informazioni relative allo svolgimento dell’assemblea nazionale “Cambiare si può” che si svolgerà sabato 01/12 a Roma.

E’ bene che le/io compagne/i che intendano partecipare siano puntuali perché è prevista un’ampia partecipazione.

Cari saluti.

Marco Gelmini

Responsabile Nazionale

Organizzazione e Pratiche Sociali