Comitato Politico nazionale del 17 e 18 novembre 2012 – documenti approvati

November 19, 2012 by  
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CPN del 17 e 18 novembre 2012

ODG approvato all’unanimità

Ordine del giorno su Gaza

 

Il Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione comunista esprime la propria assoluta condanna dell’aggressione israeliana   nella striscia di Gaza, ed esprime  la  propria  solidarietà  al  popolo  palestinese  e  alla  popolazione  di  Gaza, vittima dell’ennesima campagna brutale di bombardamenti e di un embargo criminale che ha ridotto la striscia ad una prigione a cielo aperto.

Denuncia la vergognosa posizione degli Usa e dell’Europa, cosi come del governo italiano , di sostegno all’ennesima violazione del diritto internazionale da parte di Israele. Occorre respingere la campagna mediatica tesa a mistificare la realtà, rovesciando ruoli di  vittime e carnefici, presentando  questa nuova    aggressione come difesa. Questa guerra è frutto di un cinico calcolo da parte del governo reazionario di Tel Aviv in vista delle prossime elezioni e dell’imminente votazione dell’assemblea dell’ ONU sul riconoscimento della Palestina.

Chiediamo l’immediata fine dei bombardamenti , sosteniamo e partecipiamo alle mobilitazioni  che  in  tutto  il  Paese  si  stanno  organizzando,  per  la  fine dell’occupazione e dell’apartheid, per il riconoscimento della Palestina alle Nazioni Unite,  per  il  diritto  all’autodeterminazione  del  popolo  palestinese,  contro  ogni ipotesi di nuove guerre.

 

 

Comitato Politico nazionale del 17 e 18 novembre 2012

ODG approvato all’unanimità

Non bastonate il futuro

 

Il CPN del Prc condanna le azioni repressive condotte dalla polizia il 14 novembre contro studenti e studentesse. Siamo dalla parte di questi giovani e giovanissimi, che hanno riconosciuto nell’Europa, così come è fatta, la responsabile del peggioramento delle loro condizioni, e, soprattutto, che hanno scelto la forma della lotta collettiva per manifestare rabbia e dissenso.

Crediamo che la rabbia e il dissenso alle politiche di austerity, incarnate in Italia dal Governo Monti, siano legittime, e che sia stato un errore gravissimo caricare, picchiare, manganellare quei ragazzi e quelle ragazze. La condizione di questa generazione è sempre più precaria, sempre più triste, e noi siamo al fianco di quella lotta, contro i tagli all’istruzione e alla formazione pubblica, contro gli aumenti delle tasse, contro i tagli al welfare e contro un futuro precario, che è il solo che riescono a vedere per loro stessi.

Noi chiediamo che si smetta di bastonare il futuro che chiede diritti, che la polizia abbia i numeri identificativi, e che la Ministra si assuma la responsabilità, dimettendosi, sia degli studenti feriti che dei lacrimogeni sparati, pare, direttamente dal Ministero di Grazia e Giustizia.

 

Anna Belligero Eleonora Forenza Simone Oggionni

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