solidarietà ai “cinque” – Cuba

September 5, 2012 by  
Filed under dal mondo, società

Ci sono argomenti che sembra che in nessun modo riescano a sfondare le
porte d’ingresso dei media, e non solo in
Italia. Uno particolarmente emblematico è il “caso dei Cinque”. Un caso
che se avesse riguardato qualunque altro paese
avanzato avrebbe riempito le cronache mondiali per mesi e per anni. Un
caso in cui sono stati e continuano a essere
calpestati i Diritti Umani. Un caso in cui sono state violate le norme
giuridiche e processuali. Un caso per cui hanno
lanciato appelli personalità, istituzioni e organizzazioni di tutto il
mondo: premi Nobel, Istituzioni internazionali, Centri
per i Diritti Costituzionali, Centri Studi, Accademici, Associazioni di
Giuristi, Intellettuali, Attori e Registi di fama
mondiale. A sostegno del “caso” operano attivamente Comitati
Internazionali, centinaia di organizzazioni di tutto il
mondo, blog dedicati e non, migliaia di persone che in qualche modo sono
venute a conoscerlo. Si organizzano grandi
eventi internazionali e importanti manifestazioni nel cuore delle città
più note e si portano bandiere nei luoghi più
sperduti del pianeta. Sono state scritte canzoni e opere teatrali. Sono
stati realizzati film-documentario. Youtube pullula
di video. Dei Cinque parla persino Wikipedia. Ma i grandi media, quelli
che in un attimo potrebbero far conoscere il caso
a tutti, quei media che ci avvertono anche quando un principe reale si
cambia le scarpe, girano la faccia, ignorano
completamente i Cinque. Certo, è un caso che riguarda gli Stati Uniti e
Cuba, un caso in cui si parla di presunto
spionaggio, un caso “politico”, meglio non metterci il naso, meglio non
approfondire, se no magari si rischia di conoscere
un po’ di più e di dover scegliere di “diventare di parte”.
Bene, noi siamo di parte. Ma non vogliamo che si “sposi” il caso senza
capire. Vogliamo, come tutte le organizzazioni e le
persone che si battono per la verità, che si sappia che cosa è successo
e che cosa sta succedendo e perché Cinque
persone innocenti sono in prigione da 14 anni (tranne uno, da poco meno
di un anno in regime di libertà vigilata, che
corre più rischi che da detenuto). Per questo, vogliamo dedicare
interamente ai Cinque il numero
50
di AMICUBA on line, il bollettino della nostra Associazione che,
inoltre, uscirà il 5 settembre, posticipato di qualche
giorno, per sostenere l’iniziativa mondiale il 5 per i 5.
Siamo consapevoli che è impossibile riuscire a condensare in così poco
spazio 14 anni di ingiustizie, di sofferenze, di
lotte, di speranze, di attività e di impegni. Il nostro obiettivo è
quello di riunire un piccolo dossier di informazioni minime
per far capire a chi non lo conosce che cosa è “il caso dei Cinque” e
che cosa e chi si muove per sostenerlo. Sicuramente
ci saranno delle involontarie omissioni, magari anche di fatti
rilevanti, e ce ne scusiamo fin d’ora. Sappiamo anche che
molti tra quelli che per primi riceveranno il bollettino conosceranno
già tutto ciò che vi troveranno scritto, ma ci
auguriamo che possano e vogliano usarlo come strumento per informare
altri, magari integrandolo.
Cominceremo con una breve cronologia e presentando I Cinque, poi
lasceremo parlare prevalentemente le immagini.
Sarà una goccia nel mare, ma vogliamo così esprimere la nostra
solidarietà ai Cinque, alle loro famiglie e al popolo
cubano. Ricordiamo le parole di Leonard Weinglass, uno degli avvocati
difensori, purtroppo recentemente scomparso:
“La cosa peggiore che può succedere a qualcuno dentro il sistema della
giustizia nordamericana è di essere solo. La
solidarietà è necessaria per indicare che il mondo sta vigilando e che
la legge deve essere applicata”.
I Cinque sono innocenti.
I Cinque devono tornare a Cuba, nelle loro case, dalle loro famiglie,
non tra un anno, ma adesso, subito. E con l’aiuto di
tutti quelli che credono nella verità, TORNERANNO.

http://amicuba.altervista.org/blog/

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