percorso di studio e riflessione

March 5, 2014 by  
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Agli iscritti e alle iscritte di Rifondazione Comunista

 

Cari compagni e compagne,

dopo la sconfitta elettorale abbiamo deciso di aprire un percorso di studio e riflessione per capire meglio la realtà in cui operiamo ed arrivare al Congresso con una elaborazione un po’ più sostanziosa di quella ora presente nel partito e nella sinistra. A tal fine abbiamo deciso di organizzare alcuni seminari propedeutici alla convocazione della Conferenza di Programma da tenersi prima dell’estate.

 

In allegato alla presente trovate il programma del primo di questi seminari, che si terrà a Bologna il 13 aprile sul tema : Grillo e il movimento 5 stelle. A questo seguiranno seminari sulla situazione sociale italiana, sulla crisi economica e l’Europa, sulla crisi della rappresentanza e la democrazia, sulla rifondazione comunista.

 

Parallelamente a questa attività di studio e approfondimento la Direzione nazionale convocata per il 10 aprile sarà chiamata a pronunciarsi sui nodi politici di fase a partire dal rilancio del Partito della Rifondazione Comunista come protagonista della ricostruzione del conflitto sociale e dell’aggregazione della sinistra di alternativa.

 

Un caro saluto

 

Paolo Ferrero

 

Roma, 4/4/2013

Capire per rifondare il comunismo e la sinistra

May 21, 2013 by  
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Capire per rifondare il comunismo e la sinistra

“A che punto è la notte: la società italiana oggi.”

c/o Centro Congressi Cavour, via Cavour 50/a, Roma

Roma, sabato 25 maggio dalle ore 10 alle ore 17

Promosso da:

Partito della Rifondazione Comunista

Partito della Sinistra Europea

Relazioni introduttive:

Linda Laura Sabbadini: La società italiana in cifre, una fotografia delle diseguaglianze.

Enrico Pugliese: I nuovi termini della questione meridionale

Carlo Formenti: L’individualismo a fondamento dell’immaginario collettivo

Anna Simone: La precarietà come condizione generale

Annamaria Rivera: Il conflitto non rappresentato, la disperazione sociale, gli atti estremi di protesta

Giuseppe Travaglini: La svalorizzazione del lavoro e la distruzione dell’apparato produttivo

 

Ingresso libero. Seguirà la discussione aperta a tutti e tutte.

La crisi economica e il ruolo dell’Europa

May 5, 2013 by  
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pubblichiamo la diretta streaming di Rifondazione del seminario di approfondimento. Trovate anche tutti gli interventi separati.

rifondazione on livestream.com. Broadcast Live Free

La crisi economica e il ruolo dell’Europa. Analisi e proposte per uscire dalla crisi

May 2, 2013 by  
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Seminario “La crisi economica e il ruolo dell’Europa. Analisi e proposte per uscire dalla crisi”
Sala Esquilino, via Galilei, 53
Roma, sabato 4 maggio dalle 10 alle 17

Nell’ambito del ciclo “Capire per rifondare il comunismo e la sinistra” – che ha avuto una prima tappa con il seminario sul Movimento 5 Stelle –  Rifondazione comunista, con il contributo del Partito della Sinistra europea, organizza per sabato 4 maggio dalle 10 alle 17 un seminario dal titolo “La crisi economica e il ruolo dell’Europa. Analisi e proposte per uscire dalla crisi”.
All’incontro, che si svolgerà dalle 10 alle 17 presso la Sala Esquilino in via Galilei 53 a Roma, parteciperanno come relatori Riccardo Bellofiore, Emiliano Brancaccio, Giovanni Mazzetti, Mimmo Porcaro e Antonella Stirati.
“Il seminario – spiega Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista – farà il punto sulla crisi e sugli effetti delle politiche messe in campo nella crisi con particolare riferimento all’area europea. In particolare si affronterà il tema del fallimento dell’Unione Europea e delle politiche alternative  da seguire – a partire dalla riduzione dell’orario di lavoro – per rompere la gabbia neoliberista in cui siamo attualmente costretti”.

Ingresso libero, al termine delle relazioni si terrà un dibattito aperto a tutte/i.
In allegato la locandina del seminario.
L’incontro verrà trasmesso in diretta via streaming sul sito rifondazione.it e sulla pagina facebook di Paolo Ferrero

 

secondo seminario nazionale, sulla crisi economica e l’Europa

April 23, 2013 by  
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si invita alla partecipazione. Per info contattare riftigullio@libero.it

capire i 5 stelle, Bologna 13/04/2013

April 16, 2013 by  
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La diretta audio da Radio Radicale

http://www.radioradicale.it/scheda/377528?format=32

Nota: si possono ascoltare i singoli interventi posizionandosi in base ai tempi segnalati 

 

di Roberto Capizzi –
Sabato 13 aprile a Bologna si è svolto un seminario organizzato dal Partito della Rifondazione Comunista sul fenomeno che ha sconvolto – con il suo 25% dei voti – il panorama politico nazionale: il Movimento 5 Stelle.
Un momento di studio per un’analisi necessariamente lunga, per capire quanto avvenuto in febbraio e per rilanciare da questa comprensione la sinistra, uscita nelle sue due direttrici – SEL e Rivoluzione Civile – debole alla prova delle urne ed in entrambi i casi prospetticamente minoritaria.
I lavori sono stati aperti da una relazione di Roberto Biorcio, professore associato di Sociologia Politica all’Università di Milano-Bicocca che ha ripercorso la storia del fenomeno grillino, nato – ancora senza l’intenzione di dar vita ad partito – nel 2005 ma le cui basi sono state gettate già negli anni ’90 quando un Grillo, ancora comico, veniva periodicamente chiamato da movimenti prevalentemente contro gli inceneritori. L’evoluzione: l’incontro con Casaleggio; l’uso del web come luogo di organizzazione; il “V day” e la forza della satira rispetto al discorso politico classico; le liste alle elezioni amministrative, partite maluccio ma via via cresciute fino alla conquista di Parma servita come ulteriore trampolino per un’ulteriore balzo in avanti, balzo in avanti che secondo lo studio ha generato una distribuzione più equa rispetto alle provenienze di un elettorato inizialmente più tendente al centro-sinistra; infine l’ingresso in parlamento esaltando il rifiuto del professionismo politico, del ruolo dei partiti ed in genere dei corpi intermedi (l’analisi sulla distruzione dei corpi intermedi è stata condivisa anche nei successivi interventi).

Alla prima relazione è seguita quella del giornalista Carlo Formenti il quale ha rifiutato la categoria di populismo e paragonato – per composizione e metodi – il movimento grillino ad “occupare Wall street” (fallita però quest’ultima sul terreno dell’egemonia) e visto similitudini con la Lega Nord degli esordi. Si è poi soffermato sullo strumento principe del cinque stelle: la rete, strumento visto come “mistico” ma niente affatto democratico, ad un allargamento della base corrisponde infatti un accentramento delle decisioni. L’allargamento della base ha altresì generato un mutamento di programma per i cinque stelle avvenuto non per sostituzione, ma per aggiunta: a temi originati a sinistra (no tav, spese militari etc.) si sono sommati temi di destra (la questione fiscale, il mito dei piccoli imprenditori etc.). Più la base si diversifica più il ruolo del leader si fa centrale.

Di rete come strumento “sovranità limitata” ha parlato anche il successivo relatore, Loris Caruso il quale descrive il fenomeno Grillo come duraturo in quanto aderente ad una trasformazione della società e cresciuto anche in virtù di un lungo sedimentarsi sulla scena politica del “mito della società civile”, mito che nel M5S ha il proprio apice. Il ricercatore si è dunque soffermato sull’immagine che il M5S da di sé come forza che rappresenta la totalità (il “noi siamo le parti sociali” della capogruppo Lombardi) e dentro la quale vi sono singoli individui che non si auto-considerano come portatori di interessi potenzialmente confliggenti con quelli di altri individui, singole idee (dunque non una idea di fondo, uno strato “ideologico”) e singoli problemi oggettivi che richiedono soluzioni oggettive (un po’ come il “buon ragioniere” di Guglielmo Giannini). In ambito programmatico anche qui si è rilevato come temi di sinistra stiano sopra un sottofondo di destra (il mercato perfetto se liberato dai disonesti e la bontà della concorrenza).

Lettura diversa sul programma del cinque stelle quella del giornalista Matteo Pucciarelli che esordisce con un “c’è sinistra nel Movimento Cinque Stelle” rilevando la preponderanza di temi ripresi dalla sinistra (dalla moralizzazione della politica del PCI passando per le spese militari e l’acqua pubblica) e di un movimento che è potuto crescere in virtù di una eccessiva somiglianza tra centro-destra e centro-sinistra.

Intervento marcatamente tecnico quello di Lorenzo Mosca (Università Roma Tre) che ha rilevato la natura ibrida del M5S: a metà tra partito e movimento ma comunque caratterizzato dalla struttura leggera (oltreché da una forte capacità di fund raising). Un movimento nato fuori dai circuiti tradizionali ed in un clima di sfiducia generalizzata verso la politica. A questa premessa è seguita l’elencazione delle tra fasi di sviluppo che secondo il docente ha fino ad ora vissuto il M5S:

– la fase di latenza con la creazione del blog (mono-direzionale e “sfogatoio”) e la nascita dei primi meet-up, strumenti nati negli USA nel 2001 (definiti pertanto come “tecnologicamente obsoleti”) con scopi non politici ed il cui modello è stato poi utilizzato da Howard Dean per la campagna presidenziale. L’ossatura del movimento è inizialmente quella di una “federazione di meet-up” autonomi per il livello locale e base per la crescita successiva.

– la fase della visibilità con gli eventi pubblici e la partecipazione alle amministrative.

– la fase del boom; con la crescita tra gli elettori di destra ed al sud – realtà dove in particolar modo dopo la vittoria a Parma sono aumentati i meet-up – e l’emergere del movimento non più come federazione di singoli gruppi di attivisti ma come forza nazionale.

Forte è la critica verso i metodi di selezione dei candidati, poco partecipati e poco trasparenti e della “voce sovrana della rete” sentita episodicamente ed il cui ascolto è una concessione dall’alto.

Penultimo intervento quello di Giuliano Santoro, autore del libro “Un Grillo qualunque”, che ha rilevato l’incrocio tra vecchi e nuovi media (i nuovi media che non si sostituiscono ma si sovrappongono ai vecchi amplificandone spesso scaletta informativa e contenuti) con un Grillo “personaggio televisivo in rete”, dotato di una narrazione vicina a quella di Antonio Ricci che utilizza il blog come una televisione. In ambito programmatico si assiste ad un movimento impossibilitato ad appropriarsi di valori forti che necessariamente creano contrapposizioni (come l’antifascismo) e che rischierebbero di spaccare lo stesso movimento che si rifugia dunque in una “retorica delle competenze”.

Dei grillini al governo ha invece parlato Paola Varesi, segretaria della federazione parmigiana del PRC – unico capoluogo di provincia conquistato dal partito del comico genovese con il giovane dipendente di banca Pizzarotti – che si è soffermata sull’incapacità della giunta di fermare l’inceneritore (impostando una battaglia peraltro unicamente di carattere legale) e sulle pesanti politiche sociali imposte alla città.

Dopo un partecipato dibattito che ha coinvolto militanti del PRC di diverse latitudini le conclusioni del Segretario Ferrero che nel preannunciare i futuri seminari nazionali organizzati dal PRC (su Europa, crisi economica etc.) ha rimarcato l’importanza per i comunisti di “studiare, studiare, studiare”: le “tre” parole d’ordine lanciate da Lenin pur nel dispiegarsi (era il ’21) di eventi tumultuosi per il nascente Stato sovietico.

da Ilbecco.it

percorso di studio e riflessione per capire meglio la realtà in cui operiamo

April 5, 2013 by  
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Agli iscritti e alle iscritte di Rifondazione Comunista

 

Cari compagni e compagne,

dopo la sconfitta elettorale abbiamo deciso di aprire un percorso di studio e riflessione per capire meglio la realtà in cui operiamo ed arrivare al Congresso con una elaborazione un po’ più sostanziosa di quella ora presente nel partito e nella sinistra. A tal fine abbiamo deciso di organizzare alcuni seminari propedeutici alla convocazione della Conferenza di Programma da tenersi prima dell’estate.

 

In allegato alla presente trovate il programma del primo di questi seminari, che si terrà a Bologna il 13 aprile sul tema : Grillo e il movimento 5 stelle. A questo seguiranno seminari sulla situazione sociale italiana, sulla crisi economica e l’Europa, sulla crisi della rappresentanza e la democrazia, sulla rifondazione comunista.

 

Parallelamente a questa attività di studio e approfondimento la Direzione nazionale convocata per il 10 aprile sarà chiamata a pronunciarsi sui nodi politici di fase a partire dal rilancio del Partito della Rifondazione Comunista come protagonista della ricostruzione del conflitto sociale e dell’aggregazione della sinistra di alternativa.

 

Un caro saluto

 

Paolo Ferrero

 

Roma, 4/4/2013

 

 

 

Capire per rifondare il comunismo e la sinistra

Seminario su: Grillo e il movimento 5 stelle

c/o Hotel “I Portici Hotel Bologna” – Via Indipendenza.69 (5 min. a piedi dalla stazione)

tel. 05142185 (fax 0514218550)

Bologna, sabato 13 aprile dalle ore 10 alle ore 17

Promosso da:

Partito della Rifondazione Comunista

Partito della Sinistra Europea

 

Relazioni introduttive:

 

Roberto BIORCIO: La sfida della politica a 5 stelle

Lo tsunami provocato dal M5S fa apparire superate o almeno inefficaci e irrilevanti  molte idee e pratiche della politica tradizionale. Anche della sinistra. Suscitando due reazioni opposte: da un lato una corsa all’imitazione per riconquistare legittimità e credibilità agli occhi dei cittadini; dall’altra un reazione difensiva  da parte di giornalisti, politici, intellettuali e ideologi, che moltiplicano attacchi, denigrazioni e dotte disquisizioni sul nuovo movimento. Il M5S è un’esperienza nuova che  va in primo luogo capita, senza paraocchi o schemi precostituiti, se si vogliono valutare le sue possibilità di cambiamento della politica italiana. Si tratta di un’esperienza complessa tuttora in evoluzione,  che ricorda per molti aspetti lo tsunami al Bundestag tedesco provocato dai Verdi trenta anni fa. I Grünen non erano solo portatori di contenuti ecologisti e pacifisti, ma si proponevano di cambiare i rapporti fra cittadini, movimenti e istituzioni, rifiutando la tradizionale forma partito e sperimentando nuove pratiche politiche e organizzative.

 

Loris CARUSO: Il M5S e la politica contemporanea come campo di contraddizioni

La politica contemporanea è un campo di contraddizioni. Spinte alla partecipazione e tendenze alla delega plebiscitaria, trasformazione dei governati in governanti e impermeabilità delle istituzioni al conflitto, democrazia diretta e chiusura tecnocratico-populista, crisi delle ideologie e competizione politica agita essenzialmente sul terreno ideologico, apertura della politica alle istanze dei movimenti e silenzio politico dei movimenti. Queste spinte contraddittorie producono un equilibrio instabile che può avere esiti contrapposti. Questi diversi esiti sembrano compresi nella natura del M5S, in cui sembrano concentrarsi le contraddizioni della politica contemporanea.

 

Carlo FORMENTI : 5 Stelle e il mito della cyberdemocrazia

Il mito della democrazia diretta mediata dalla Rete ha incarnato le mire egemoniche della “classe creativa” americana negli anni 90. Un’illusione spazzata via dalla crisi e dalla riscossa di corporation e governi che hanno fatto di Internet uno strumento di sfruttamento e controllo. L’ideologia di 5Stelle incarna una versione tardiva e ingenua del mito, per cui, a mano a mano che 1) la base sociale di 5Stelle è venuta mutando e allargandosi,  2) è stato necessario fare i conti con le istituzioni, sono nate tensioni crescenti fra democrazia diretta e rappresentativa, accentuando i tratti di centralismo ed esasperando il ruolo del leader.

 

Lorenzo MOSCA:  Fra rete e territorio: pratiche comunicative e organizzative del movimento 5 stelle

Il Movimento 5 stelle è stato inizialmente interpretato come un fenomeno ‘virtuale’ che si è improvvisamente materializzato nelle piazze gremite dello ‘Tsunami tour’ e nelle urne. Tuttavia la rete e il territorio sono due ambienti che, fin dalla sua fondazione, convivono strettamente nelle pratiche organizzative e comunicative del movimento. Questa relazione si concentrerà sulle dinamiche organizzative e sulle scelte comunicative più recenti del Movimento, evidenziando come il rapporto col web e con il territorio si è modificato nel corso tempo.

 

Matteo PUCCIARELLI: C’è sinistra nel Movimento Cinque Stelle.

Il M5S ha fatto suoi alcuni temi della sinistra radicale: ambientalismo, reddito minimo, “lavorare meno lavorare tutti”, abrogazione della legge Biagi, acqua pubblica, con una forte attenzione agli esperimenti di governo dell’America Latina. Al di là degli slogan, poi, non sono pochi gli esponenti grillina che provengono da una storia personale culturalmente e idealmente di sinistra. Mentre sono milioni i voti che da sinistra si sono spostati sul M5S. Per questo demonizzare a prescindere significa non fare i conti con se stessi e i propri errori del passato.

 

Giuliano SANTORO: Un Movimento-Azienda tra rivoluzione e restaurazione

Beppe Grillo rappresenta l’onda lunga dell’egemonia televisiva, che nel paese del ventennio breve berlusconiano, ha utilizzato tecniche di marketing politico ed esperimenti di mobilitazione dall’alto per colonizzare il Web e costruire sulle macerie dei partiti uno spazio “né di destra né di sinistra”. L’ideologia del Movimento 5 Stelle sottrae terreno all’azione dei movimenti dal basso e disegna un modello di governo della crisi e di gestione “morbida” dell’impoverimento del paese.

 

Paola  VARESI: Il caso Parma, cronaca di una rivoluzione mancata.

E’ passato ormai un anno dalla vittoria di Pizzarotti a Parma. Il centrodestra, al governo da una quindicina d’anni, non è caduto solo a causa dell’intervento della magistratura, ma da un moto d’indignazione popolare che chiedeva un cambiamento forte sul campo delle politiche locali. Ad oggi, la rivoluzione grillina a Parma non c’è stata: domina l’ordinaria amministrazione, e non c’è una cancellazione dei progetti sostenuti dal centrodestra e osteggiati dai cittadini. Tra qualche giorno, partirà l’inceneritore…

 

Seguirà la discussione aperta a tutti e tutte.