Raccolta firme per la nazionalizzazione dell’ILVA

May 30, 2013 by  
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La raccolta firme al momento è solo all’interno dell’Ilva, ma sarebbe necessario renderla nazionale. Chiediamo a RC di farsene carico.

Postato su FB da Paolo Ferrero
Gli operai della Cellula di Rifondazione Comunista dell’ILVA di Taranto, con la federazione tarantina di Rifondazione Comunista, lanciano una raccolta di firme che chiede la nazionalizzazione dell’azienda, il risanamento dello stabilimento di Taranto, la difesa dei livelli occupazionali, il controllo da parte dei lavoratori e della società civile sul processo di riqualificazione degli impianti e di bonifica del territorio e il potenziamento dei presidi sanitari locali. Il PRC ritiene che finalmente debbano essere le persone che giorno per giorno vivono un’insostenibile condizione di incertezza in merito al loro futuro ad esprimere un’opinione su quello che accadrà al più grande sito produttivo del paese. A questo scopo da domani inizierà una raccolta firme dentro il siderurgico jonico. L’obbiettivo è porre il governo di fronte alle sue responsabilità, sollecitandone l’intervento nell’unica direzione che porterebbe alla soluzione definitiva del “caso ILVA”, nonché la sola in grado di superare l’artificioso dilemma Ambiente/Lavoro.”

IL TESTO DELLA PETIZIONE:

Noi sottoscritti lavoratrici e lavoratori, chiediamo al governo di provvedere rapidamente alla nazionalizzazione dell’ILVA, al fine di realizzare senza ulteriori indugi i seguenti obiettivi prioritari:

– Garantire e gestire la complessa opera di bonifica e la riconversione ambientale delle produzioni, mantenendo la produzione di acciaio in Italia e nei siti produttivi esistenti.
– Utilizzare per queste opere gli enormi profitti realizzati dalla famiglia Riva, sottratti negli anni agli investimenti per abbattere l’impatto ambientale.
– Garantire l’occupazione e il salario di tutti gli addetti – diretti ed indiretti –che oggi lavorano negli stabilimenti ILVA, senza che i lavori di bonifica e riconversione produttiva pesino sulle lavoratrici e i lavoratori.
– Sottoporre la gestione pubblica delle bonifiche, delle riconversioni e della produzione al controllo delle lavoratrici e dei lavoratori, dei Comitati e delle associazioni ambientaliste, per garantire la massima trasparenza della gestione pubblica e il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.
– Istituire all’interno dello stabilimento siderurgico un presidio sanitario gestito da Asl e Arpa, che faccia controlli più approfonditi ai lavoratori, che funzioni da vero cardine per la prevenzione e tutela della salute.

Il porto, il lavoro e i suoi lavoratori

May 10, 2013 by  
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Il porto, il lavoro e i suoi lavoratori

A Genova è difficile trovare una famiglia che non abbia al suo interno un lavoratore portuale; come potrebbe essere differente dato che la città nasce dal suo Porto? Genova, porta sul mediterraneo, lo avevano già capito i Romani che volevano a tutti i costi espugnare la città marinara, ma dovettero poi cedere alla durezza e anche rozzezza della popolazione autoctona.

Ieri il Porto si è fermato, lo abbiamo visto in piazza Matteotti, lo abbiamo sentito, per fortuna riuscendo a far parlare i lavoratori dal microfono non senza difficoltà, mettendo a dura prova gli animi già abbastanza sofferenti, ma dignitosamente coerenti. Ecco, la riprova dell’assenza della città tutta, quella che giornalmente calca il selciato di Piazza De Ferrari e giornalmente spende per mangiare, era tangibile. Diciamoci la verità, la città, le persone, i negozianti, gli studenti non c’erano. Ecco che ritorna allora, ancora più tangibile la distanza tra istituzioni e abitanti; tra istituzioni e vita quotidiana.

Non sono mai stato un seguace degli autonomi, o di chi si sente, rubando una frase al nostro De Andrè, “Come Gesù nel tempio” ma ieri chi era presente al lutto cittadino in Piazza Matteotti ha sentito e visto una realtà che vive di Porto, che vive nel Porto e che sono il “Collettivo Autonomo Portuali”. Compagni, lavoratori che tutti i santi giorni calcano le banchine del Porto e cercano di attuare ciò che si è perso negli anni e cioè mutualità e socializzazione del lavoro e soprattutto della lotta. Ieri mattina le Istituzioni hanno sbagliato, hanno sbagliato a non voler dare la parola a chi in Porto lavora; hanno sbagliato anche quelli che contestavano il Parroco cappellano che è intervenuto in Piazza a commemorare i morti sul lavoro, ma l’errore più grosso è stato commesso dalle istituzioni che in momenti così gravi hanno il dovere di ascoltare e mettersi a disposizione dei lavoratori e di chi il Porto lo vive tutti i giorni sulla propria pelle.

Il Collettivo ha letto un documento condivisibile, direi un documento di chiarezza non emendabile e soprattutto di onestà lavorativa e umana. Le banchine del Porto di Genova sono ormai privatizzate per buona parte dell’estensione e mancano spesso di reale tutela della sicurezza. Girando per il Porto vedrete “Rizzare” cioè legare insieme i contenitori, lanciando i piedini da un contenitore all’altro con il forte rischio di prendersi, nella migliore delle ipotesi, un kilo e mezzo di ferro sulla testa. Tralasciando naturalmente tutti i lavori in stiva, a bordo e anche sulla banchina.

Quando si parla di lavori specializzati facciamo parlare chi realmente se ne occupa, lasciamo indietro per un momento l’istituzione in quanto tale e mettiamo a disposizione della politica lo strumento cardine per il processo della democratizzazione del lavoro e cioè il Lavoratore. Riprendiamoci lo strumento della discussione e imponiamolo a chi ha le verità in tasca, riportiamo il lavoro dignitoso e sicuro nella discussione di oggi per il domani e cerchiamo dove possibile di tenere uniti i lavoratori e la città.

Ieri si sono visti tanti lavoratori, tanti portuali e pochissimi studenti e praticamente assente la città: mettiamoci al lavoro per ricostruire un tessuto connettivo tra tutti questi soggetti che formano le basi sulle quali ricostruire la nuova mutualità per il lavoro e per i diritti.

Gian Luca Lombardi
Membro del Comitato Politico Nazionale PRC

tragedia porto genova

May 10, 2013 by  
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COMUNICATO STAMPA

Una tragedia immensa che falcia vite di lavoratori. Nuovamente il Porto di Genova è vittima e allo stesso tempo complice di altri morti sul lavoro. Non possiamo restare fermi, tantomeno possiamo sperare che l’attuale Governo decida riforme adeguate al mondo del lavoro portuale o altro.

Anziché portare avanti una costante politica di privatizzazione delle banchine, oggi è necessario curarsi che il Porto funzioni bene e soprattutto occuparsi della città che lo  ospita in questo abbraccio materno.

Essere Comunisti

Area Politica di Rifondazione Comunista

Tragedia di Genova “Dolore e sgomento per la morte dei sette lavoratori del porto. Si faccia subito piena luce sull’accaduto”

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La federazione Prc del Tigullio/Golfo Paradiso  esprime il più profondo dolore e sgomento per l’incredibile tragedia di ieri notte accaduta nel porto di Genova al molo Giano.

Si parla per ora di sette morti, tra cui uno di Rapallo. Sette persone, sette lavoratori che hanno perso la vita in un incidente assurdo, un’ennesima strage nel mondo del lavoro.

In queste ore di grande lutto per la città di Genova e non solo, esprimiamo la più profonda vicinanza alle famiglie delle vittime, auspicando che venga fatta al più presto piena luce su una vicenda ancora troppo oscura, che coinvolge per l’ennesima volta una nave Jolly della compagnia Messina, già nota per numerosi altri tristi casi del passato.

Quello che sappiamo per certo è che troppo spesso la sicurezza dei lavoratori, in ogni settore lavorativo, è lasciata per ultima in ordine di priorità.

Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso e renda a tutti la verità più assoluta, augurandoci che uno scempio simile non debba mai più accadere in nessun porto d’Italia.

Rifondazione Comunista, federazione del Tigullio / Golfo Paradiso

Reddito minimo, consegnata proposta di legge popolare. Il comitato incontra Laura Boldrini. Prc: Il Parlamento lo approvi subito!

April 16, 2013 by  
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Reddito minimo, consegnata proposta di legge popolare. Il comitato incontra Laura Boldrini. Prc: Il Parlamento lo approvi subito!

Questa mattina, il comitato promotore “Reddito minimo per tutte e tutti” ha consegnato alla Presidenza della Camera dei Deupati le 50.000 firme necessarie per validare la proposta di legge popolare per isitutire anche in Italia il reddito minimo garantito di 670 euro al mese per disoccupati, inoccupati e precariamente occupati con reddito inferiore a 8000 euro annui.

Alla grande campagna di raccolta firme hanno partecipato 170 tra associazioni, sindacati e partiti. Una delegazione di promotori, composta da Antonio Ferraro (Prc), Eleonora Forenza (Forum Donne), Sandro Gobetti e Luca Santini (Bin Italia), Marco Furfaro (Sel), Mapi Pizzolante (Tilt), Valentina Greco (PrecariaMente), ha incontrato la presidente della Camera, Laura Boldrini, chiedendo l’avvio immediato di un iter parlamentare per l’approvazione della legge. La Boldrini ha mostrato tutta la sua sensibilità verso il tema e la sua disponibilità a sostenere l’iniziativa sia formalmente che informalmente. La proposta del reddito minimo garantito è stata “una di quelle che ho portato avanti con più convinzione durante la campagna elettorale. Il vostro sforzo va nella direzione di trovare una soluzione per chi è disperato”. Ha affermato la presidente della Camera, che ha aggiunto: “Capisco e condivido il senso di questa iniziativa”.

Stanchi di aspettare! #Approvatela!

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Stanchi di aspettare! #Approvatela!

Il 15 aprile 2013 consegneremo al Parlamento le oltre 50mila firme raccolte per un REDDITO MINIMO GARANTITO

La campagna per un Reddito minimo Garantito, iniziata a giugno 2012 ha raccolto oltre 50mila firme in tutta Italia, ma dal dicembre 2012 questo Paese non ha ancora un governo politico a cui riferire una istanza come questa.

Ora non possiamo più aspettare!

Non possiamo aspettare i dieci saggi, l’elezione di un nuovo Capo dello Stato, un eventuale altro scioglimento delle camere, altre consultazioni, forse altre elezioni e poi chissà cosa altro ancora!

Dunque siamo stanchi di aspettare e per il rispetto dovuto agli oltre 50mila cittadini e cittadine che hanno firmato, alle 170 associazioni che hanno partecipato, ai milioni di precari e disoccupati che non hanno la garanzia di un reddito minimo, abbiamo deciso che una delegazione rappresentativa della pluralità dei promotori della proposta di legge di iniziativa popolare consegnerà le 50mila firme per l’istituzione del reddito minimo garantito.

Chiediamo sin da ora che la Presidenza della Camera si faccia carico dell’avvio di un procedimento urgente affinché la proposta di legge sia presa al più presto in considerazione, eventualmente indicando da subito una commissione di lavoro ad hoc che studi e approvi questa proposta, aprendo la strada anche a una nuova prassi per cui le proposte di iniziativa popolare non siano mai più dimenticate ma invece discusse e valorizzate.

Chiediamo inoltre ai parlamentari di accogliere ed incontrare la delegazione che porterà le 50mila firme il 15 aprile 2013 a Roma dalle ore 11.00 sotto Montecitorio. Per tutte le eventuali informazioni in merito alla proposta di legge e alla campagna www.redditogarantito.it

La delegazione che presenterà le firme sarà cosi composta:

Tilt – Maria Pia Pizzolante
Comitato per il reddito Liguria – Pier Giorgio Grossi
Precariamente – Valentina Greco
BIN Italia – Luca Santini
European Alternatives – Alessandro Valera
Quinto Stato – Giuseppe Allegri
CILAP EAPN – Nicoletta Teodosi
Diversamente Occupate – Teresa Di Martino
Progetto Diritti – Arturo Salerni
Associazione Ulisse Andria – Vito Ballarino
San Precario Milano
Lucania World – Michele Tricarico
Antigone
Comitato per il reddito Trieste – Julia Filingeri
daSud – Cinzia Paolillo
Leoncavallo – Alessandro Rozza
Libertà e partecipazione Prato – Diego Blasi
Associazione Atdal Over 40 – Stefano Giusti
Comitato Reddito minimo garantito Basilicata – Nicola Magnella
Comitato reddito garantito Napoli Nord – Peppe Vibrato
Direttivo Fp Cgil Belluno – Alberto Domenichini
Sindaco di Rieti – Simone Petrangeli
Sindaco di Cagliari – Massimo Zedda
Consigliere regionale Abruzzo – Maurizio Acerbo
Forum Donne Rifondazione Comunista – Eleonora Forenza
Sinistra Ecologia Libertà – Marco Furfaro
Giovani Comunisti – Anna Belligero
Rifondazione Comunista – Antonio Ferraro

DIRITTI DELLE DONNE: ”SPECIALE FORUM CITTADINI DEL MONDO”: FECONDAZIONE ASSISTITA LA LEGGE 40 APPRODA DI NUOVO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI PER INCOSTITUZIONALITÀ – INIZIATIVA A GROSSETO IL24/06/13

April 12, 2013 by  
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DIRITTI DELLE DONNE: ”SPECIALE FORUM CITTADINI DEL MONDO”: FECONDAZIONE ASSISTITA LA LEGGE 40 APPRODA DI NUOVO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI PER INCOSTITUZIONALITÀ – INIZIATIVA A GROSSETO IL24/06/13
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=28998#28998

MAIL Q1
FORUM CITTADINI DEL MONDO R.AMARUGI
Dipartimento diritti e immigrazione della Federazione PRC di Grosseto
– viale Europa, 65 – 58100 Grosseto
– coordinatori: Alessio e Maurizio Buzzani
– tel 3382904087 – fax 0564/25164 – mail : forumcittadinimondo@libero.it
– Seguici su face book “Forum 1”(superate 5000 amicizie)
– Seguici su face book “Forum 2″
– Il Forum promuove il Progetto “Una rete di diritti”- Aderisci anche tu.
– Scheda curata e allestita da Valeria Buzzani – Coordinatore Direttivo Forum Cittadini Mondo

ATTENZIONE!!! LA SEZIONE A.N.P.I. GROSSETO “ELVIO PALAZZOLI” ORGANIZZA:
“A SCUOLA DI COSTITUZIONE! INIZIATIVE PER GLI STUDENTI E I GIOVANI PROMOSSE PER LA CELEBRAZIONE DEL 25 APRILE, FESTA DELLA LIBERAZIONE DAL NAZI-FASCISMO”
1^ INIZIATIVA: 11 APRILE 2013 (GIOVEDÌ) ORA: 15.00 – 18.00
Fondazione Bianciardi – Via de Pretis 32/34 – Grosseto
“DA SUDDITI A CITTADINI” IL PERCORSO DELLA DEMOCRAZIA
Seminario con Dr. Domenico Gallo, magistrato di Cassazione
2^ INIZIATIVA: 18 APRILE 2013 (GIOVEDÌ) ORA: 9,30 – 13.00
Aula Magna Polo universitario via Ginori 43 – Grosseto
LEZIONE SULLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, TRA STORIA ED ATTUALITÀ
Relatore: Prof. Giovanni Sapia, costituzionalista
CONSULTA IL PROGRAMMA
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=28919&sid=e676e69126c8f71848f51e286c47d54e#28919

]”SPECIALE FORUM CITTADINI DEL MONDO”: FECONDAZIONE ASSISTITA LA LEGGE 40 APPRODA DI NUOVO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI PER INCOSTITUZIONALITÀ – INIZIATIVA A GROSSETO IL24/06/13

ETEROLOGA, IL DIVIETO È INCOSTITUZIONALE. LA LEGGE 40 A GIUDIZIO DELLA CONSULTA
La legge 40 approda di nuovo sul banco degli imputati.
Secondo il Tribunale civile di Milano il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla norma violerebbe alcuni principi costituzionali, tra cui il principio di eguaglianza tra coppie, il diritto alla salute e quello fondamentale all’autodeterminazione della coppia.
Secondo i giudici lombardi, che hanno sollevato la questione di incostituzionalità della legge davanti alla Consulta, l’impossibilità di ricorrere alla donazione dello spermatozoo o dell’ovulo di persone esterne alla coppia o alle banche del seme per la fecondazione in provetta è un ostacolo alla “possibilità delle coppie eterosessuali sterili o infertili di poter concorrere liberamente alla realizzazione della propria vita familiare”.
L’ordinanza dei giudici milanesi è stata emessa sul ricorso di Maria Paola Costantini, avvocato di una coppia infertile a causa della azoosperima del marito che si era rivolta al tribunale chiedendo di poter ricorrere all’eterologa. Già nel 2009 la contestata legge era finita davanti alla Corte Costituzionale ma i giudici avevano dichiarato illegittimi solo i comma 2 e 3 dell’articolo 14 del provvedimento, il cui impianto rimase intatto.
La Consulta aveva poi rinviato la questione ai tribunali interessati (Catania, Firenze e Milano), chiedendo una nuova valutazione in base ad una sentenza della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che, pronunciandosi sul caso di una coppia austriaca, aveva di fatto legittimato il divieto.
Quest’ultima ordinanza, quindi, oltra ad essere una “buona notizia”, “dimostra – come spiega Costantini – che la questione non è affatto chiusa, anzi, si è di nuovo sbloccata. Ora – conclude il legale – di stratta di esaminare il problema alla luce dei diritto europeo, ma soprattuto di quello italiano”. (red)
Continua lettura articolo d’interesse …
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=28998#28998

PER SAPERNE DI PIU’ CONSULA “LA LIBRERIA DEL FORUM CITTADINI DEL MONDO”
Titolo: IL LEGISLATORE CIECO. I PARADOSSI DELLA LEGGE 40 SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA
Autore: GALLO FILOMENA – LALLI CHIARA
Casa editrice: Editori Riuniti
Pagine : 219 – prezzo € 18,00 – anno di pubblicazione 2012
Consulta scheda Forum CdM
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=28946#28946

RASSEGNA STAMPA DEL 08/04/2013 SULL’ARGOMENTO PROPOSTO
Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura della Redazione del Forum Cittadini del Mondo
]”SPECIALE FORUM CITTADINI DEL MONDO”- FECONDAZIONE ASSISTITA : LA LEGGE 40 APPRODA DI NUOVO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI PER INCOSTITUZIONALITÀ – INIZIATIVA A GROSSETO IL24/06/13
Gallo (Ass. Coscioni): “Ora il Parlamento cancelli gli ultimi divieti”.
Fonte quotidianosanita.it – 04/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore
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Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura della Redazione del Forum Cittadini del Mondo
”SPECIALE FORUM CITTADINI DEL MONDO”- FECONDAZIONE ASSISTITA : LA LEGGE 40 APPRODA DI NUOVO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI PER INCOSTITUZIONALITÀ – INIZIATIVA A GROSSETO IL 24/06/13
Legge 40. Il divieto di eterologa ritorna davanti alla Consulta
Nuovi dubbi di costituzionalità sulla legge 40. Il divieto di fecondazione eterologa “condiziona” la “possibilità delle coppie eterosessuali sterili o infertili” di “poter concorrere liberamente alla realizzazione della propria vita familiare”. Per questo il tribunale di Milano ha deciso il ricorso alla Suprema Corte. L’indice delle sentenze dal 2004 ad oggi.
Fonte quotidianosanita.it – 04/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore
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Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura della Redazione del Forum Cittadini del Mondo
”SPECIALE FORUM CITTADINI DEL MONDO”- FECONDAZIONE ASSISTITA : LA LEGGE 40 APPRODA DI NUOVO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI PER INCOSTITUZIONALITÀ – INIZIATIVA A GROSSETO IL 24/06/13
Legge 40, sul divieto dell’eterologa la questione torna davanti alla Consulta
Il tribunale di Milano risolleva il dubbio di legittimità costituzionale sul ricorso di una coppia infertile a causa di una patologia del marito. Per i giudici, quel “no” mina la “possibilità di poter realizzare liberamente la propria vita familiare
Fonte repubblica.it – 04/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore
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Fecondazione, giudici: divieto eterologa mina la vita della famiglia
Il Tribunale di Milano rimanda la legge 40 alla Consulta: «è incostituzionale»
Fonte ilmessaggero.it – 04/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore
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Il testo ritorna davanti alla Corte costituzionale per la sesta volta
I giudici di Milano contro il divieto all’eterologa: «La legge nega i diritti alle famiglie»
La motivazione «Il divieto condiziona la possibilità delle coppie di determinare la propria condizione genitoriale»
Fonte corriere.it – 05/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore: Mario Pappagallo
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Intervista al prof, Ermanno Greco, Direttore del Centro di Medicina e Biologia della riproduzione dell’European Hospital di Roma
Legge 40, prof. Ermanno Greco: serve una normativa uniforme. Le diverse sentenze creano paradossi
Fonte clandestinoweb.com – 04/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore: Giuseppina Cavallo
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Il no all’eterologa mina la famiglia
Fonte ilgiornale.it – 04/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore
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La fecondazione assistita alla Consulta
Fonte ilsole24ore.com – 04/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore: Patrizia Maciocchi
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Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura della Redazione del Forum Cittadini del Mondo
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Attacco alla legge 40
Tribunale di Milano: «Il divieto di eterologa discrimina le coppie»
Fonte avvenire.it – 04/04/2013 – Accedi alla pagina web originale – Autore: Antonella Mariani
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I DOCUMENTI
LEGGE 19 FEBBRAIO 2004 N. 40 NORME IN MATERIA DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=28999#28999

INDICE DELLE PRONUNCE SULLA LEGGE 40 DEL 2004 (AGGIORNATO AL 15 FEBBRAIO 2013 – A CURA DELL’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI PER LA LIBERTÀ DI RICERCA SCIENTIFICA)
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=29000#29000

Volete gli OGM nei cibi bio? L’Europa lo chiede – online – ai cittadini

January 23, 2013 by  
Filed under ambiente, beni comuni, dal mondo

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www-gizmodo.it

Volete gli OGM nei cibi bio? L’Europa lo chiede – online – ai cittadini

Di ltatoni, il 18 gennaio 2013 alle 13:30
La Commissione europea ha lanciato una consultazione via internet aperta a tutti i cittadini, per chiedere loro un parere sui nuovi regolamenti destinati alla produzione di alimenti biologici.
Si tratta di un questionario online, piuttosto complesso e solo in inglese, che propone una ventina di domande sulla regolamentazione per la produzione di alimenti biologici, sulle importazioni da altri mercati, sul benessere animale e sul rischio di contaminazione da OGM per i cibi biologici.
La normativa europea in vigore per la produzione agricola, afferma che non è necessario indicare la presenza eventuale di OGM sull’etichetta se questi costituiscono meno dello 0,9% del prodotto. “Questo è un buon momento per sottolineare il nostro impegno verso i più alti standard per la produzione biologica e rivedere le nostre regole dove necessario per creare le migliori condizioni possibili per favorire lo sviluppo della produzione biologica in Europa”, ha affermato il commissario all’Agricoltura dell’Unione Europea Dacian Ciolo.
Il questionario sarà online fino al 15 aprile 2013. Dopo aver esaminato le risposte, la Commissione elaborerà un nuovo quadro giuridico e strategico per il settore. Per tutti quelli che vogliono esprimere il proprio parere, ecco il link al questionario http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=orgagric2013&lang=en.

Firma anche tu per l’acqua pubblica in Europa!

October 31, 2012 by  
Filed under acqua, beni comuni, dall'Italia

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Riceviamo ed inoltriamo volentieri perchè la lotta per l’acqua pubblica non è ancora finita.

Iniziativa dei cittadini Europei  per l’Acqua Pubblica

 

La battaglia per l’acqua bene comune continua e, ancora una volta, abbiamo bisogno del vostro supporto. 


Così come in Italia, in molti paesi europei l’acqua non è considerata un diritto ma una merce da vendere e comprare.

Finalmente, però, è possibile sottoscrivere un proposta di iniziativa europea perché le risorse idriche siano messe fuori dal mercato e dai processi di privatizzazione in tutti i paesi europei.

In che modo? Attraverso il nuovo strumento legislativo di democrazia diretta dell’ICE (iniziativa dei cittadini europei). Per presentare un’ICE servono un milione di firme da almeno sette paesi dell’unione.

Come si fa a sottoscrivere? Per avere più informazioni vai su www.acquapubblica.eu, oppure clicca qui per firmare direttamente,  è semplicissimo e bastano pochi minuti. 

Firma e fai firmare per l’acqua diritto umano universale, inoltra questa mail ai tuoi amici, ai tuoi colleghi, ai tuoi conoscenti. Condividi il testo di questa mail e il video Youtube su Facebook, Twitter e Google+.

Scegli di essere parte delle decisioni. Scegli per l’acqua diritto umano universale. In Italia e in Europa.

Grazie,
Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua
FP-CGIL


Guarda il video!

 

 

 


ILVA – FERRERO (PRC –FDS): «INACCETTABILE NUOVA MORTE DI UN OPERAIO DI 29 ANNI ALLO STABILIMENTO DI TARANTO»

October 30, 2012 by  
Filed under comunicati stampa nazionale, lavoro

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COMUNICATO STAMPA

 

ILVA – FERRERO (PRC –FDS): «INACCETTABILE NUOVA MORTE DI UN OPERAIO DI 29 ANNI ALLO STABILIMENTO DI TARANTO»

 

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista-FdS, dichiara:

 

«Stamattina un lavoratore di 29 anni è morto sul lavoro allo stabilimento ILVA di Taranto. È l’ennesima giovanissima vittima di un sistema produttivo che considera il lavoro un costo e gli operai carne da macello. Nell’esprimere le condoglianze alla famiglia, voglio denunciare una volta di più un sistema produttivo che oramai è basato sul ricatto e sulla paura, sistema aggravato pesantemente dalle leggi del governo che danno mano libera completa ai padroni nello sfruttamento dei lavoratori. La famiglia Riva, invece di cercare il modo per mettere in cassaforte i profitti degli anni scorsi, spenda quello che deve per ristrutturare lo stabilimento e renderlo sicuro per i lavoratori e per i cittadini. Anche per questo raccogliamo le firme per abolire l’articolo 8 e ripristinare l’articolo 18».

 

 

30 ottobre 2012

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