DISABILI GRAVISSIMI IN SCIOPERO DELLA FAME – FERRERO (PRC-FDS): «SOLIDARIETà ALLA LORO ESTREMA PROTESTA. IL GOVERNO MONTI SI ACCANISCE SUI Più DEBOLI»

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COMUNICATO STAMPA

 

DISABILI GRAVISSIMI IN SCIOPERO DELLA FAME – FERRERO (PRC-FDS): «SOLIDARIETà ALLA LORO ESTREMA PROTESTA. IL GOVERNO MONTI SI ACCANISCE SUI Più DEBOLI»

 

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista-FdS, dichiara:

«La nostra solidarietà alle persone con disabilità che hanno iniziato lo sciopero della fame, indetto dal Comitato 16 Novembre onlus, contro il mancato varo del Piano nazionale per la non autosufficienza, che oggi è a zero euro. Siamo al loro fianco e condividiamo le loro ragioni, che li hanno portati a questa estrema forma di protesta. Il governo Monti, dopo i tagli già fatti da Berlusconi, continua ad accanirsi contro i più deboli, assestando duri colpi allo stato sociale e arrivando addirittura a minacciare una tassa sulla disabilità, ritirata solo all’ultim’ora dalla legge di stabilità. Gli enti locali, poi, stanno chiudendo i servizi a causa dei tagli di decine di miliardi ai trasferimenti. Per questo scenderemo in piazza il 27 contro il governo, per la manifestazione No Monti Day alla quale hanno aderito e parteciperanno anche i malati di Sla e i disabili gravissimi che stanno facendo lo sciopero della fame».

22 ottobre 2012

UDI a sostegno Centro Antiviolenza Mascherona

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comunicato stampa di UDI Genova 25 novembre 2008 su iniziativa a sostegno Centro Antiviolenza Mascherona

REPORT PRIMUM VIVERE (PAESTUM OTTOBRE)

October 12, 2012 by  
Filed under politiche di genere

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REPORT  PRIMUM  VIVERE (PAESTUM OTTOBRE)

Carissime,

l’incontro di Paestum ottobre è stato nel complesso interessante. Dopo un primo avvio un po’ caotico (come avrete letto non c’erano relazioni, ci si passava il microfono e si poteva parlare per 5 minuti), in cui ognuna parlava a ruota libera e in molti casi impiegava i suoi 5 minuti a esprimere la propria felicità di esserci (!), la cosa ha preso corpo. I gruppi pomeridiani erano nove e non quattro come previsto e non erano tematici. Si poteva parlare di tutto e la discussione è stata vera e appassionata. Nella plenaria della domenica non c’erano report e si parlava di nuovo ‘liberamente’, ma si notava la consapevolezza della discussione avvenuta nei gruppi.

Provo a darvi le mie valutazioni politiche a caldo:

1)      C’eravamo tutte: le ‘storiche’, le ‘mediane’, le ‘giovani’, le ‘più giovani’.

2)      La Libreria delle donne di Milano è arrivata in forze, ma si è auto moderata (o è stata…).

3)      I nodi politici mi sono parsi essenzialmente i seguenti: l’irruzione benefica e salutare della materialità della vita, della precarietà, e quindi della critica dell’economico con la forte presenza del desiderio di “futuro” (con la questione ‘urgente’ del reddito di cittadinanza o di esistenza o di autodeterminazione).

4)      L’approdo teorico della insufficienza del 50/50, e persino dell’ambiguità di una norma ‘spartitoria’ e, di fatto, neutralizzante la differenza politica, la soggettività femminile e la relazione politica fra donne.

5)      Il totale accantonamento di “Se non ora quando”

6)      La relazione intergenerazionale non basata affatto su affidamenti o ‘riconoscenze’, ma sul desiderio (comune anche alle ‘anziane’) di confrontarsi, guardarsi ‘da vicino’ e andare avanti.

7)      L’urgenza di continuare il percorso: qui si è aperta una differenza a mio avviso profonda tra chi ritiene che l’incontro sia ‘bastevole’ e quasi autosufficiente e rifiuta ogni forma ‘organizzativa’ e chi chiede una rete permanente (la maggior parte degli interventi): io, Eleonora, Maria Grazia Campari e Alidina Marchettini abbiamo parlato della necessità di un “movimento politico di donne”. Molte chiedevano addirittura una data per un prossimo incontro.

 

E’ importante ora che se ne parli nei territori e che le compagne di Rifondazione comunista (poche ce n’erano) si inseriscano nelle reti locali.

P.S. a) la nostra Eleonora si è rivelata un punto di riferimento per le giovani, con una impostazione teorica ‘alta’; b) l’articolo di Ida Dominijanni sul Manifesto di oggi è molto ‘di parte’, in quanto nei contenuti non nomina affatto questo aspetto politico del “come continuare”, nelle modalità si arrocca sulle ‘sue’ citazioni. Ad esempio, a un certo punto di fronte all’evidenza è scesa dal suo trono e ha intervistato Eleonora, ma, come vedete dal giornale, la cita alla fine dell’articolo con una frase che, decontestualizzata e de-motivata, rischia di apparire banale, se non presuntuosa. Una vera giornalista si sarebbe dovuta accorgere che le giovani si rifacevano esplicitamente a Eleonora. Ma…dobbiamo portare pazienza.

Tengo però a precisare due cose:

a)      Abbiamo fatto una scelta giusta nell’insistere fuori e dentro il partito con la proposta del basic income declinato femministicamente

b)      A Milano si è formato un gruppo, Agorà del lavoro, molto partecipato. Le nostre compagne lombarde possono darci qualche informazione (in aggiunta a quanto ci dice Maria Grazia Campari)?

 

Saluti femministi

9 ottobre 2012-10-09

Imma Barbarossa

Paolo Ferrero: Il Governo toglie ai disabili per dare alle banche private!

October 11, 2012 by  
Filed under dall'Italia, politica, politiche di genere, società

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Paolo Ferrero: Il Governo toglie ai disabili per dare alle banche private!

10 ottobre 2012 su ilfattoquotidiano.it

Nella manovra di stabilità vi sono provvedimenti di cui nessuno parla.

In primo luogo non appare l’ennesimo giro di vite sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie.Il provvedimento sottopone le pensioni di invalidità all’Irpef e per questa via le riduce.In secondo luogo vengono dimezzati i permessi lavorativi ai figli che devono assistere i genitori con disabilità grave. Non so esattamente quanto denaro porterà nelle casse dello stato questo provvedimento ma so che è un provvedimento barbarico, indegno di un paese civile. Infatti questi provvedimenti si sommano ad altri che hanno sostanzialmente azzerato i fondi per le persone con disabilità. I governi Berlusconi prima e Monti poi hanno sostanzialmente azzerato i fondi per la spesa sociale. Quando ero ministro del governo Prodi ero riuscito a portare i fondi per il sociale a 2 miliardi e mezzo, adesso questi fondi assommano a 270 milioni di euro. Un taglio di oltre 2 miliardi che si aggiunge ai tagli dei trasferimenti agli enti locali e alle regioni – i titolari della spesa sociale – con effetti disastrosi per la pubblica assistenza.

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REPORT PAESTUM 2012

September 13, 2012 by  
Filed under dall'Italia, nazionali, politica, politiche di genere

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REPORT PAESTUM 2012

CARE COMPAGNE,

sempre nell’ambito della “resistenza” si è svolta quest’anno a Paestum, come vi  avevamo annunciato, la scuola di politica del Forum delle donne. C’erano parecchie giovani, probabilmente attratte da tema del ‘reddito’, anche perché il nostro programma è stato diffuso dalla rete BIN Italia.

L’incontro è stato aperto da Loredana Marino, segretaria della federazione PRC di Salerno. Quindi la discussione è stata densa e diversificata: nessuno ha la ricetta in un momento come questo. La questione del reddito è stata posta non come uno scontro tra garantiti e non garantiti (ma oggi nessuno è più garantito) o tra quarto e quinto Stato, ma come un grande percorso di innovazione sia sul piano teorico (nel modo di intendere il lavoro) sia sul piano sociale (nei confronti della crisi e contro la riduzione del lavoro degli “occupati” o “semioccupati” a lavoro servile e ricattato). L’impegno è a supportare la raccolta di firme del partito, con una impostazione femminista, che ci fa dire “reddito di cittadinanza, reddito di autodeterminazione”, parola quest’ultima che è piaciuta a tutte. E a continuare la discussione anche con chi non è d’accordo con queste posizioni (significativi i suggerimenti di Claudia Nigro e Adriana Miniati), come hanno sottolineato gli interventi di Elisabetta della Corte, Eliana Como, Beppe Allegri e Franco Musumeci.

La sessione sulla violenza contro le donne e sui nuovi diritti ha registrato i contributi di analisi, di racconto e di approfondimento di Barbara Spinelli e Bianca Pomeranzi, e gli interventi di Anita Sonego (una riflessione sul concetto di diritti) e di Carla Cotti (l’informazione e la comunicazione). Purtroppo Elena Biagini non ha avuto il permesso dalla preside e non è venuta, Irene Bregola ha dovuto lasciarci subito perché raggiunta dalla notizia di un grave malore della nonna e la compagna di Syriza non è venuta perché sua figlia che studia a Londra è tornata a casa proprio in questi giorni.

La sessione sulla crisi della politica ha registrato gli interventi di 4 compagni (Andrea Bagni, Giorgio Cremaschi, Giovanni Russo Spena e Pasquale Voza) e le acute osservazioni  di Maria Grazia Campari, Eleonora Forenza e Lidia Menapace.

La domenica  mattina, dopo una relazione di Elena Coccia sul suo lavoro nel consiglio comunale di Napoli (molte delibere sui diritti civili approvate all’unanimità in consiglio), abbiamo discusso in maniera informale con critiche agli interventi maschili, perplessità e osservazioni varie. Ho fatto delle proposte che riassumo e su cui non ho ascoltato riserve: a) un incontro a Napoli con Elena e Anita sul lavoro e la presenza delle nostre consigliere in comune e nella società ; b) un convegno-seminario su femminismi e sinistre: per quest’ultimo propongo come sede Bergamo perché c’è Mapi che è una infaticabile organizzatrice. C’è anche stata la richiesta pressante di organizzare discussioni sul reddito nelle realtà territoriali.

Abbiamo diffuso e discusso il documento di Paestum di ottobre, incontro a cui alcune di noi parteciperanno;  nel  frattempo invieremo al loro blog una breve riflessione.

Ho anche informato del seminario tenuto in Grecia nell’ambito dell’Università estiva della Sinistra Europea, che è andato molto bene e ha riscosso la condivisione delle compagne di Syriza, del partito comunista austriaco e del Front de gauche. In Grecia si è anche tenuta una riunione informale di El-fem e si è formato un coordinamento per organizzare un incontro a Budapest in novembre; nel coordinamento c’è Eleonora. Se non siete ancora iscritte alla lista di El-fem, fatelo subito.

Prego le compagne che hanno da aggiungere informazioni e/o osservazioni di mandarle a Lina su questo indirizzo mail. Mi dispiace per le assenze. Nel complesso secondo me è andata bene.

Un abbraccio,

Imma Barbarossa

fecondazione

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COMUNICATO STAMPA

 

FECONDAZIONE – FERRERO (PRC-FDS): «GOVERNO SEMPRE AL SERVIZIO DEI POTERI FORTI: IN ECONOMIA CAMERIERI DELLA MERKEL, OGGI CHE L’UE DICE UNA COSA GIUSTA, DEL VATICANO!»

 

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista – Federazione della Sinistra, dichiara:

 

«Il governo Monti ha una vocazione da cameriere dei poteri forti: sulle politiche economiche lo è della Merkel e delle banche, oggi, con la decisione di ricorrere contro la giusta sentenza della Corte europea dei diritti umani sulla procreazione, dimostra di essere pure cameriere del Vaticano. Non è un caso che la richiesta di chiarimento da parte di Balduzzi nasca dopo l’invettiva di Bagnasco contro la sacrosanta decisione del tribunale di Strasburgo. Evidentemente la laicità non fa parte del profilo di questo governo che più che laico si dimostra clericobancario. La 40 è una legge oscurantista: si rispettino la sentenza europea e i diritti dei cittadini italiani».

 

 

29 agosto 2012

 

Forum delle donne

August 17, 2012 by  
Filed under nazionali, politiche di genere

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Care compagne, cari compagni,

vi inoltriamo, in allegato, il programma definitivo della scuola di politica del Forum delle donne, che si terrà a Paestum dal 31 agosto al 2 settembre 2012.

Tutte le strade … portano al reddito!: questo il titolo della scuola di quest’anno. È un tema, quello del reddito di autodeterminazione, che riteniamo sia importante discutere e approfondire nella scuola perché pensiamo al reddito come a una proposta importante ancor più in questa crisi capitalistica, come a un vettore (assieme alla difesa del diritto al lavoro e alla  proposta di un labor standard europeo, ad esempio) di un nuovo modello di cittadinanza europea, di un welfare universalistico e non familistico o lavoristico.

Una proposta su cui da tempo si stanno costruendo reti e conflitti e connettendo nuovi processi di soggettivazione. Sono infatti, come rappresenta anche il nostro manifesto, molteplici i soggetti, molteplici le prospettive che conducono alla parola “reddito”: la disoccupazione (soprattutto meridionale, giovanile e femminile), la difesa e la produzione di beni comuni, il lavoro culturale, il riconoscimento del lavoro di cura, la precarizzazione e la femminilizzazione del lavoro.

Ci interessa quindi ragionare e lavorare a questa connessione da una prospettiva femminista.

Abbiamo già avviato, a partire dall’ultima riunione del Forum delle donne, alcune iniziative sul reddito: ad esempio abbiamo proposto e organizzato un seminario sul reddito di autodeterminazione all’interno dell’università estiva del Partito della Sinistra Europea che si è svolta in Grecia, a Portaria, nel luglio scorso.

Pensiamo che, come Forum, sia importante proseguire il lavoro sul reddito anche dopo la scuola di politica. Contribuire, dunque, alla raccolta di firme sulle campagne «reddito minimo per tutte/i» (www.redditogarantito.it) e sull’ICE per un basic income che partirà da settembre. Abbiamo, peraltro, aderito a queste campagne non solo come Forum delle donne, ma anche come Prc.

Crediamo, inoltre, sia utile, anche nella prospettiva del rilancio del Forum a livello nazionale e territoriale, che nelle singole realtà locali le compagne costruiscano assemblee aperte del Forum e iniziative pubbliche sul reddito. A tal fine vi inolteremo un manifesto in formato elettronico (www.rifondazione.it) che potrete diffondere e utilizzare anche per le iniziative territoriali.

Al tema del reddito e dell’autodeterminazione si intrecceranno, inoltre, nell’ambito della scuola, i dibattiti sui diritti negati (diritti civili e femminicidio) e sulle forme della politica. Abbiamo, infine, pensato di concludere la scuola con un’assemblea “da Paestum a Paestum”, anche in preparazione della importante tre giorni femminista prevista dal 5 al 7 ottobre e a cui parteciperemo.

Speriamo, dunque, di vedervi e sentirvi in tante/i, a Paestum. Il  posto è bellissimo, è quello di tre anni fa, in riva al mare e con la possibilità di visita notturna ai meravigliosi templi greci, di quella civiltà all’interno della quale nacquero la politica e la filosofia.

Saluti femministi,
imma barbarossa,  eleonora forenza

Per info e prenotazioni: Lina Bianconi (cell. 338 2395433) e-mail: forumdonne.prc@rifondazione.it
La struttura che ospiterà la Scuola di politica del Forum delle donne del PRC 2012 è l’Heracles Village Hotel – www.heraclesvillage.com – Via Litoranea Linora – 84063 PAESTUM (SA) Tel: +39 0828 722766 – Fax: 0828 721678

Il prezzo del soggiorno a persona con pensione completa è:
50 euro al giorno in stanza doppia
60 euro al giorno in stanza singola

cronache di ordinario razzismo

April 10, 2012 by  
Filed under politiche di genere

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www.cronachediordinariorazzismo.org
Newsletter N. 6 – 5 aprile 2012

Cronache di ordinario razzismo è un sito di informazione, approfondimento e comunicazione specificamente dedicato al fenomeno del razzismo curato da Lunaria in collaborazione con persone, associazioni e movimenti che si battono per le pari opportunità e la garanzia dei diritti di cittadinanza per tutti.
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Primopiano

Grecia: solo immigrati “in buona salute”
Nel corso di una conferenza stampa congiunta, i ministri per la Protezione del Cittadino, Michalis Chrisochoidis, e della Sanità, Andreas Loverdos, hanno annunciato l’entrata in vigore di una circolare secondo la quale tutti gli immigrati che lavorano in Grecia dovranno obbligatoriamente essere muniti di un certificato sanitario ( … )
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Olimpiadi 2012: divieti made in UK
Mancano meno di quattro mesi all’inizio dei Giochi olimpici di Londra, eppure ancora di atleti e gare si parla poco. Piuttosto, a far discutere sono soprattutto bizzarre proposte sul fronte organizzativo, con tutto ciò che sarà “lecito” o “non lecito” fare durante i giorni di gara, prima e dopo.
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Rom: tra sgomberi e “emergenze”
Meno di un mese fa, l’Onu ha richiamato l’Italia sul tema degli sgomberi forzati ai danni delle comunità rom. Il Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale delle Nazioni Unite (Cerd), infatti ha pubblicato le proprie osservazioni nel XVI-XVIII rapporto periodico dell’Italia, in cui deplora “gli sgomberi mirati delle comunità rom e sinte che hanno avuto luogo dal 2008, nel contesto del decreto emergenza nomadi” e rileva ( … )
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Antirazzisti in movimento

Giornata internazionale del popolo rom
Domenica 8 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale del popolo Rom. L’Associazione 21 luglio e Amnesty International organizzano una serata rom, con ingresso libero ( … )
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Asgi: ciclo di incontri formativi
Si terrà a Roma, dal 3 maggio all’8 giugno 2012, un ciclo di incontri formativi per avvocati, praticanti ed operatori del diritto, presso l’Aula Magna – Facoltà Valdese di Teologia – Via Pietro Cossa, 40 (accanto a Piazza Cavour, zona Prati).
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In viaggio con Felicia
La Sezione internazionale della Fondazione Lelio e Lisli Basso vi invita a partecipare alla presentazione del volume: In viaggio con Felicia. I Rom caramizari nell’Europa di Schengen, di Mirinda Ashley Karshan (BookSprint, 2011).
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Eventi

Magari le cose cambiano
Continua il ciclo di proiezioni sulle tematiche della migrazione e dell’intercultura dedicato ai film del regista Andrea Segre promosso dal Centro Documentazione Biblioteca Interculturale del CIES.
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Il razzismo quotidiano

29/03/2012 Caserta CE Campania
Una donna barese di 35 anni denuncia, nella stazione di Caserta, il comportamento razzista di due addetti al servizio di ristorazione, che per conto di Trenitalia, assistevano i viaggiatori del Frecciargento n.9351 Roma-Bari. I due uomini si sono rifiutati di servire due passeggeri stranieri. “I due addetti all’assistenza passeggeri, nel distribuire acqua e altri generi di conforto, non hanno servito due persone di colore. Non è stata una svista: uno dei due addetti ha detto all’altro di passare oltre (‘A questi no’)”, ha dichiarato la donna.
Fonte: interno18.it

1/04/2012 Roma RM Lazio
All’Esquilino, nel cuore della cosiddetta “Chinatown romana”, viene rinvenuta una scritta razzista firmata con la svastica: “China Pound? No grazie!”, vergata su un parchimetro di via Carlo Alberto, nelle immediate vicinanze di un esercizio commerciale di un cittadino cinese.
Fonte: La Repubblica

2/04/2012 Milano MI Lombardia
Riccardo De Corato, vice presidente del Consiglio Comunale di Milano e parlamentare del Pdl, chiede: “Perché dopo i controlli fiscali nei locali della movida non viene mobilitata la stessa operazione nei kebab e nelle macellerie islamiche aperte anche fino a notte inoltrata? Saremmo ancor più soddisfatti se ci fossero anche nei confronti di quei locali etnici in Via Padova, piuttosto che in Via Imbonati o al Corvetto o a Chinatown e non solo e sempre sulla movida milanese”.
Fonte: stranieriinitalia.it

4/04/2012 Monterotondo RM Lazio
Nadia Azzabi, cittadina tunisina di 38 anni, da venti vive in Italia con suo marito e i 4 figli che sono cittadini italiani, passeggia per le vie del paese con sua sorella Neila, di 35 anni. Un gruppo di circa dieci ragazzi accerchia, insulta e strattona le due donne: il “problema” sarebbe il velo che Neila indossa. «Mussulmane di merda, kamikaze, bombardatevi da sole, tornate al vostro Paese. Levati il velo, qui in Italia non lo devi portare», urla uno degli aggressori, un operaio italiano di 27 anni. Subito dopo il gruppo aggredisce le due donne con calci nello stomaco e pugni in faccia, mettendo a repentaglio anche l’integrità del figlio di appena un anno in braccio a Nadia. Molta gente che assiste al pestaggio, poi applaude. Le due donne denunciano il gruppo di giovani per “aggressione con finalità di discriminazione e di odio etnico e religioso”. Il difensore delle due donne è un avvocato dell’Asgi.
Fonte: Corriere della Sera

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Contatti: info@cronachediordinariorazzismo.org

dalla parte delle donne

March 22, 2012 by  
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8 marzo alternativo

March 7, 2012 by  
Filed under politiche di genere, società

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Per l’8 marzo invece della solita mimosa

Treatise of Misogyny di Joseph Horest Pleasance
Autentico capolavoro di chiarezza espositiva, ora anche in eBook,
offre un quadro completo dell’evoluzione del pensiero misogino nei secoli.


http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=132051


Joseph Horest Pleasance. Filosofo statunitense di origine ebreo-polacca. Laureatosi in Filosofia e Teologia presso l’università di Addis Abeba, si trasferisce ancor giovane in Germania affascinato dalle teorie eugenetiche del nazismo. Professore a Francoforte, come successore di M. Buher, ne porta a compimento le ricerche sulla purificazione della specie. Appartiene a questo periodo la pubblicazione, in lingua tedesca, della sua opera più importante in cui espone la teoria della Katastrophalfeheler (Teoria dell’errore catastrofico), secondo cui la femmina sarebbe derivata dal maschio per un errore di replicazione del cromosoma Y (per questo lavoro, nel 1940, viene insignito dell’International Misogyny Award). Tema caratteristico di Pleasance è, quindi, la necessità di purificare la specie umana dalle conseguenze di tale errore primordiale. Con l’avvento di Hitler, Pleasance lascia la Germania, non condividendo la politica razziale del Fuhrer, che gli appare troppo moderata, e ritorna negli Stati Uniti dove detiene a tutt’oggi la carica di Senior Lecturer della International Academy of Misogyny.

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