statuto 2013

Il 3 giugno 2013 abbiamo costituito la Tigullio/Paradiso R@P (Rete di Autorganizzazione Popolare), della quale il GAP è un gruppo di lavoro e conserva tutte le caratteristiche di libertà e gratuità per i suoi Soci.

Come R@P potremo mettere in cantiere molte iniziative rivolte ai soci quali doposcuola, corsi di utilizzo internet, presentazioni libri, ecc ecc.

Diventate soci e sosteniamoci !!!!

TIGULLIO/PARADISO R@P

Associazione di Promozione Culturale e  Solidarietà Sociale

                                                  Sede di Chiavari (GE)

ATTO COSTITUTIVO

            In data 03/06/2013, in Viale Devoto, n°22/c, a Chiavari, GE, alle ore 21,00, si sono riuniti i/le Signori/e:

Adriano Devoto, nato a Chiavari (GE) il 08/07/1947 e residente a Carasco in via Comorga 71, C.F. DVTDRN47L08C621U

Antonino Ciraolo, nato a Messina il 20/12/1944 e residente a Chiavari in via Amedeo Ugolini 56/10, C. F. CRLNNN44T20F158B

Aurora Rondini, nata a Lavagna (GE) il 20/12/1950 e residente a Ne in via Cassagna 53 , C.F.  RNDRRA50T60E488X

Clara Prati, nata a Lodi (LO) il 01/10/1951 e residente a Sestri Levante in via Negrotto Cambiaso 20/8, C.F. PRTCLR51R41E648V

Daniele Clementi, nato a Santa Margherita Ligure (GE) il 23/07/1973 e residente a Rapallo in via Aschieri 27/1, C.F. CLMDNL73L23I225Z

Dino Lucia, nato a Chiavari (GE) il 31/08/1951 e residente a Rapallo in via Passo dei Frassini 8/13, C.F. LCUDNI51M31C621D

Federica Governa, nata a Chiavari (GE) il 09/09/1973 e residente a Chiavari in viale Devoto 4c/9, C.F. GVRFRC73P49C621W

Flavio Stanchi, nato a Genova il 08/04/1973 e residente a Chiavari in viale Devoto 4c/9, C. F. STNFLV73D08D969W

Francesca Rossini, nata a La Spezia il 20/08/1956 e residente a Chiavari in corso Colombo 127/12, C. F. RSSFNC56M60E463F

Gianluca Cecconi, nato a Santa Margherita (GE) il 24/01/1964 e residente a Rapallo in via Carcara 5/1, C.F. CCCGLC64A24I225F

Giuliano Canepa, nato a Rapallo (GE) il 23/04/69 e residente a Rapallo in via Tassara 40/12a, C.F. CNPGLN69D23H183C

Luigi Dalpane, nato a Medicina (BO) il 08/08/1945 e residente a Chiavari in viale N. Arata 17/7d, C.F. DLPLGU45M08F083J

Marco Tubino, nato a Chiavari (GE) il 16/06/1984 e residente a Chiavari in viale Devoto 93/12, C.F. TBNMRC84H16C621C

Mario Pistillo, nato a San Severo (FG) il 07/09/1956 e residente a Chiavari in via Davide Gagliardo 27/8, C.F. PSTMRA56P07I158W

Pietro Cuneo, nato a Lima (Peru’) il 26/03/1961 e residente a Ne in via Pontori 51, C.F. CNUPTR61C26Z611D

Riccardo Croce, nato a Lavagna (GE) il 03/04/1956 e residente a Chiavari in via Priv. di Corso Buenos Ayres 5/12, C.F. CRCRCR56D03E488J

per costituire un’associazione di promozione sociale non a fini di lucro. I presenti chiamano a presiedere la riunione la signora Aurora Rondini  e, con funzioni di segretario, il Signor Daniele Clementi. Il presidente dell’assemblea illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori dell’iniziativa volta a costituire un’associazione di promozione  sociale, non a fini di lucro. Tali motivi vanno ricercati nella necessità di garantire uno spazio di libero confronto, di partecipazione attiva alla vita sociale e culturale, aperto e democratico, in cui tutte le persone che lo desiderino, possano trovare molteplici modalità di espressione. Il Presidente dell’assemblea dà lettura dello statuto (in calce al presente atto), che, dopo ampia discussione, viene messo ai voti e approvato all’unanimità.

Il Presidente dell’assemblea illustra i motivi che a suo parere consigliano di far aderire la costituenda associazione Tigullio/Paradiso R@P alla Rete per l’Autorganizzazione Popolare – Associazione Nazionale di Promozione Culturale e Solidarietà Sociale”, con sede legale in Via di Sant’Ambrogio 4 in Roma, e dà lettura dello Statuto nazionale della stessa; statuto i cui fondamenti sono del tutto conformi ai principi su cui si basa la costituenda associazione e in cui i presenti si riconoscono, garantendo essi una partecipazione libera e democratica all’associazione medesima.

I soci prendono conoscenza di detto statuto e, ascoltata la relazione del presidente, deliberano all’unanimità di aderire alla Rete per l’Autorganizzazione Popolare – Associazione Nazionale di Promozione Culturale e Solidarietà Sociale – con sede in Via di Sant’Ambrogio 4 in Roma, di accettarne lo statuto e di assumerne la tessera nazionale quale tessera della costituenda associazione o, in alternativa, la dicitura “R@P” sulla propria tessera. L’assemblea delibera quindi che la costituenda associazione venga denominata  Tigullio/Paradiso – Rete per l’Autorganizzazione Popolare – Associazione di Promozione Culturale e Solidarietà Sociale – e che la sua sede legale sia posta in viale Devoto 22/c in Chiavari (GE). Su proposta dell’assemblea viene nominato il primo direttivo dell’Associazione che la traghetterà alla prima assemblea dei soci nell’ambito della quale si presenterà dimissionaria e saranno eletti i nuovi organismi. In qualità di membri del direttivo pro tempore vengono indicati:

Coordinatore: Aurora Rondini

Tesoriere: Adriano Devoto

Consiglieri: Daniele Clementi, Mario Pistillo, Marco Tubino.

La proposta, posta in votazione, viene approvata all’unanimità.

L’assemblea dichiara aperto il tesseramento per divenire soci di detta associazione, libera a tutte le persone a norma di statuto, salvo ratifica del Consiglio direttivo, e fissa la durata degli organi direttivi provvisori nominati, in anni uno, termine entro il quale dovranno essere indette elezioni per gli eventuali rinnovi. Null’altro essendovi da deliberare, l’assemblea viene sciolta alle ore 23.30.

 Per l’Associazione

 IL PRESIDENTE                         IL SEGRETARIO

Aurora Rondini                          Daniele Clementi

 

 

TIGULLIO/PARADISO R@P

 

Associazione di Promozione Culturale e Solidarietà Sociale

                                                                     Sede di Chiavari (GE)

 

 

                                               STATUTO
PREMESSA

La Rete per l’Autorganizzazione Popolare (Tigullio/Paradiso R@P) é un’Associazione di Promozione Culturale e Solidarietà Sociale che riconosce le sue radici nella storia del mutualismo e del solidarismo italiano. L’associazione si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana.
L’Associazione si richiama, inoltre, alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed alla Convenzione dei Diritti del Fanciullo dell’Onu, alla Convenzione dell’UNESCO per la protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali, ed opera in contesti locali, nazionali ed internazionali per l’affermazione degli stessi; partecipa alla costruzione di una società anticapitalista, antirazzista, pacifista, ambientalista, laica, per la valorizzazione delle differenze di genere.

TITOLO I – Definizione e finalità

Art. 1 – La Rete per l’Autorganizzazione Popolare (Tigullio/Paradiso R@P) (da qui in poi nominata “RAP” nel presente testo) è un’associazione  di Promozione Culturale e di Solidarietà Sociale ai sensi della L 383/2000, autonoma e pluralista, soggetto attivo e integrante del sistema di terzo settore italiano e internazionale, che si configura come rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialità e solidarietà.
La RAP sostiene e tutela l’autorganizzazione di uomini e donne in quanto pratica fondamentale di democrazia e concreta risposta ai bisogni delle comunità.
La RAP sostiene l’idea di uno stato sociale che sappia valorizzare la partecipazione di tutte e di tutti, il principio di sussidiarietà inteso come condivisione delle responsabilità, il ruolo dell’associazionismo per la promozione culturale e sociale e del terzo settore.
L’Associazione non persegue fini di lucro e non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di proventi, di utili o di avanzi di gestione.

Art. 2  – La RAP è impegnata perché ovunque la libertà di associazione, la prima libertà costitutiva di un processo democratico, sia salvaguardata e garantita.
La tutela, la salvaguardia, la valorizzazione del proprio patrimonio associativo sono l’elemento fondante della RAP. In questo senso, l’Associazione si impegna per la più ampia affermazione dei valori associativi, per lo sviluppo di nuovo associazionismo, anche a livello internazionale.

Art. 3  – Sono campi prioritari di iniziativa della RAP:
a) la crescita del benessere delle persone attraverso attività di promozione sociale e culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;
b) la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà e di cittadinanza, e come strumento e pratica di costruzione e rafforzamento delle relazioni e della politica associativa di cooperazione internazionale.
c) la lotta al precariato, alla discriminazione e ad ogni forma di sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, la promozione del diritto al lavoro quale strumento di emancipazione e di inclusione sociale;

d) la formazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza attiva;
e) la promozione e la pratica delle forme di servizio civile nazionale e regionale e di impiego nei progetti all’estero previste dalle legislazioni regionali, dalla legislazione nazionale e da quella europea e l’azione politica per l’azzeramento delle spese militari
f) la valorizzazione e lo sviluppo delle aggregazioni e dei linguaggi giovanili, come forma specifica di associazionismo giovanile;
g) la tutela dei diritti dei minori che, fondata sul pieno riconoscimento della loro cittadinanza, deve costituire l’elemento principale per dare sostegno alla loro soggettività positiva, riconoscendo gli opportuni spazi di vita e adeguati strumenti di partecipazione;
h) l’attenzione verso le problematiche che riguardano gli anziani e il rapporto tra le generazioni;
i) l’ampliamento dei luoghi e delle occasioni ludiche, sportive, ricreative e di socialità;
j) la cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose e di genere, della tutela delle diversità linguistiche nonché della libertà di orientamento sessuale e di una cultura antiproibizionista, favorendo la progettazione di percorsi individuali di crescita nel pieno rispetto del diritto di ogni singolo individuo alla propria autodeterminazione.
l) lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla solitudine;
k) la promozione di una società aperta e multiculturale, che individui nell’immigrazione e nell’intercultura una risorsa per la comunità;
m) l’impegno per l’affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e della ricerca della soluzione non violenta dei conflitti;
n) l’affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere; l’impegno per un movimento di cittadinanza mondiale per l’affermazione della giustizia sociale fra i nord e i sud del mondo e l’affermazione dei diritti umani in ogni luogo;
o) la costruzione di relazioni e reti comunitarie internazionali per l’affermazione di una società globale dei diritti dei popoli, attraverso:

  • la realizzazione di programmi di mobilità, formazione in Italia e all’estero e scambio internazionale, in particolare per le giovani generazioni;
  • iniziative e progetti di cooperazione internazionale e decentrata;
  • campagne e progetti di educazione allo sviluppo.

p) la difesa e l’innovazione dello stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell’economia sociale e dei soggetti non profit;
q) la promozione di politiche di difesa e di sostegno delle persone disabili;
r) l’impegno a favore della realizzazione di una società eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell’ambiente un architrave del proprio modello di sviluppo;
s) l’impegno per la difesa della dignità degli animali, contro ogni forma di violenza esercitata nei loro confronti, dal fenomeno dell’abbandono alle pratiche della vivisezione e dei combattimenti, e per l’attuazione di attività di ricovero e iniziative per l’affidamento e l’adozione;
t) la promozione della finanza etica, dell’educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti;
u) la promozione del turismo sociale come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone ed i territori in cui vivono, a cominciare dall’attivazione di gemellaggi, scambi internazionali e di turismo consapevole;
In generale tutti i campi in cui si manifestino esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui ci si possa impegnare contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine ed esclusione sociale, sono settori di intervento della Associazione;
Sono inoltre attività di rilievo dell’Associazione:
v) l’individuazione di luoghi e spazi associativi che possano favorire l’autorganizzazione delle cittadine e dei cittadini sviluppando politiche di stimolo verso gli enti e le istituzioni;
w) la salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio artistico, architettonico, culturale, ambientale, paesaggistico e dei beni culturali;
x) la promozione di servizi rivolti alla comunità e alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio
y) gli ambiti di lavoro e progettazione partecipata previsti dalla legislazione in materia di programmazione territoriale delle politiche sociali;
z) la comunicazione, l’informazione, l’editoria, l’emittenza radiotelevisiva, le attività radioamatoriali, le nuove tecnologie e la comunicazione telematica;
aa) le attività educative e formative anche a carattere professionale;
bb) le attività di informazione e aggiornamento, anche professionale, rivolte al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado;
cc) le attività di promozione ed espressione culturale, di spettacolo, d’animazione, d’informazione e di crescita civile, organizzate in proprio ma anche all’interno delle strutture educative e scolastiche, in collaborazione con associazioni ed altri enti;
dd) l’organizzazione di viaggi e soggiorni, nonché la gestione diretta di servizi e/o strutture ricettive, nonché di punti di ristoro con preparazione e somministrazione di cibi e bevande  ai propri soci nel rispetto delle vigenti leggi di settore;

ee) la produzione, l’acquisto collettivo, la diffusione e la distribuzione diretta di prodotti  alimentari a proprio marchio (e non);
ff) la promozione dell’apprendimento e dell’utilizzo di tutte le tecnologie multimediali legate ai sistemi innovativi di ricerca, informazione e comunicazione come pratica corrente all’interno del proprio sistema associativo;
gg) tutte le azioni di intervento diretto ed indiretto a supporto delle popolazioni colpite da calamità naturali e/o emergenziali;

 

TITOLO II – La forma associativa

 

Art. 4 – Possono aderire alla RAP tutte le persone che si riconoscono ed accettano le regole dello Statuto nelle sue varie articolazioni; è condizione per l’adesione  l’adozione della tessera associativa .
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

Art. 5 – Gli associati hanno diritto a:
– concorrere all’elaborazione del programma e partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
– approvare il Documento economico di previsione ed il Rendiconto economico e finanziario dell’Associazione;
– eleggere gli organismi di direzione ed essere eletti negli stessi.

Gli associati sono tenuti a:

  • osservare lo statuto, i regolamenti, le delibere degli organismi dirigenti;
  • versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dagli organismi dirigenti.

La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico dell’associazione, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

Art. 6 – Salvo diritto di recesso, la decadenza di soci e associazioni aderenti avviene:

  • in caso di decesso del socio o di scioglimento dell’associazione;
  • per il mancato rinnovo della quota di adesione o del pagamento della quota associativa;
  • per rifiuto motivato del rinnovo della tessera sociale o dell’adesione da parte degli organismi dirigenti preposti a tal compito;
  • per dichiarazione di espulsione divenuta definitiva.

Titolo III – Organismi

Art. 7 – Sono organismi del circolo:
– l’Assemblea dei soci;
– il Coordinatore ;

-il Direttivo

Art. 8 – L’Assemblea dei Soci si svolge di norma almeno una volta l’anno; essa ha il compito di:
– discutere ed approvare il programma generale dell’Associazione;
– eleggere il Direttivo ogni anno;
– eleggere il Coordinatore ogni quattro anni;
L’Assemblea dei Soci è valida con la presenza della metà più uno dei membri in prima convocazione; può essere convocata anche su richiesta motivata di almeno un terzo dei componenti. In seconda convocazione non si richiede un quorum costitutivo.
L’Assemblea dei Soci può sfiduciare a maggioranza assoluta dei suoi componenti il Coordinatore del Circolo. In questo caso l’Assemblea dei Soci convoca una riunione straordinaria che dovrà svolgersi entro trenta giorni dall’atto di sfiducia con all’ordine del giorno il rinnovo di tutti gli organismi dirigenti. In caso di dimissioni del Coordinatore del Circolo, il membro anagraficamente più anziano del Direttivo convocherà l’Assemblea  Straordinaria. In ambedue i casi i poteri di ordinaria amministrazione e la legale rappresentanza sono conferiti al componente anagraficamente più anziano del Direttivo del Circolo, che provvederà, entro e non oltre trenta giorni, alla convocazione dell’Assemblea dei Soci per nominare un legale rappresentante pro-tempore.
L’Assemblea dei Soci può anche svolgersi in forma straordinaria; in tal caso essa viene svolta entro tre mesi dalla richiesta motivata della maggioranza dei soci. L’Assemblea dei Soci straordinaria delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione; in essa tutti gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti dell’associazione. Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto d’informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi ed hanno altresì il diritto d’accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.

Art. 9  – Il Direttivo è l’organo di indirizzo e rappresentanza dell’Associazione.
E’ eletto dall’Assemblea dei Soci secondo criteri di composizione stabiliti in quella sede. Il Direttivo è composto da 5 membri di cui il Coordinatore e si riunisce di norma con cadenza quindicinale.
Esso ha il compito di:

  • applicare le decisioni dell’Assemblea dei soci;
  • discutere e approvare il programma annuale di attività;
  • discutere ed approvare il documento economico di previsione e le eventuali sue variazioni, nonché il rendiconto economico e finanziario;
  • promuovere lo sviluppo dell’associazione;
  • discutere ed approvare il piano di tesseramento sociale annuale;
  • convocare l’Assemblea dei Soci ordinaria o straordinaria, stabilendone le norme e licenziandone i materiali preparatori;
  • decidere la partecipazione (e/o promuovere in proprio)  ad iniziative, campagne di sensibilizzazione e promozione culturale e sociale;
  • istituisce i coordinamenti tematici e ne definisce i criteri di composizione;
  • stipulare convenzioni, anche di carattere economico, con enti, associazioni, sindacati ed organizzazioni del movimento dei lavoratori.

Art. 10 – Il Coordinatore è eletto dall’Assemblea dei Soci secondo criteri stabiliti in quella sede e dura in carica 4 anni.
Il Coordinatore rappresenta ed esprime l’unità dell’Associazione e ne esercita il coordinamento politico ed organizzativo.
Convoca e presiede l’Assemblea dei Soci; convoca e presiede il Direttivo che è eletto dall’Assemblea dei Soci su sua proposta.
Al Coordinatore spetta la firma sociale; detiene la rappresentanza legale dell’Associazione e la rappresenta anche in giudizio e verso i terzi.
Il Coordinatore non può svolgere la sua funzione per più di due mandati consecutivi, esclusi gli incarichi pro-tempore.
In caso di prolungata assenza o impedimento del Coordinatore, l’ordinaria amministrazione e la legale rappresentanza sono conferiti al componente anagraficamente più anziano del Direttivo, che provvederà, entro e non oltre trenta giorni, alla convocazione dell’Assemblea dei Soci per nominare un legale rappresentante pro-tempore.

Art. 11 – Il Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci su proposta del Coordinatore dell’Associazione.
Assicura il governo dell’Associazione, coadiuvando il Coordinatore nella gestione politica e organizzativa anche attraverso la costituzione di dipartimenti e/o uffici, come pure attraverso l’attribuzione di deleghe e/o incarichi specifici.
Presenta all’Assemblea dei Soci la proposta di documento economico di previsione e il rendiconto economico finanziario, con una relazione illustrativa.
Propone all’Assemblea dei soci i coordinamenti tematici e i criteri per la loro composizione.
Il Direttivo è convocato dal Coordinatore secondo un calendario definito al suo interno e con ordini del giorno di norma definiti nella riunione precedente per la successiva.
Al Direttivo è attribuita inoltre l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, in particolare di:

  • concedere garanzie personali (o la loro cancellazione, postergazione e surrogazione);
  • compiere operazioni  presso gli Istituti di credito, richiedere ed utilizzare fidi;
  • autorizzare e compiere operazioni presso uffici pubblici e privati;
  • promuovere giudizi avanti a tutte le giurisdizioni, resistere alle liti, transigere, nominare avvocati.

Il Direttivo informerà di tutti gli atti l’Assemblea dei Soci alla prima seduta utile. Occorrerà invece la preventiva autorizzazione dell’Assemblea dei Soci per:

  • acquistare, vendere e permutare beni immobili;
  • assumere mutui e finanziamenti.

Il Direttivo può delegare a singole/i componenti i propri poteri per singoli atti o serie di atti, fissandone limiti e durata.

TITOLO IV – La democrazia e la partecipazione

A) I principi generali

Art. 12 I principi generali ai quali si ispira e si uniforma la vita associativa della RAP sono: l’uguaglianza di diritti tra tutti i soci; il loro diritto alle garanzie democratiche; l’adozione di strumenti democratici di governo; la trasparenza delle decisioni e la loro verificabilità.
La convocazione degli organismi deve avvenire sulla base di modalità e tempi che consentano la più ampia partecipazione dei componenti, e che verranno più precisamente definiti nel previsto Regolamento.
Di norma le decisioni degli organismi dirigenti sono valide a maggioranza semplice dei presenti; è richiesta una maggioranza qualificata della metà più uno dei componenti effettivamente in carica nei casi di:
– approvazione dei bilanci e loro variazioni;
– elezione degli organismi dirigenti;
– approvazione del programma e delle norme di tesseramento;
– adozione di provvedimenti di commissariamento;
– approvazione delle norme di convocazione delle Assemblee dei Soci ordinarie o straordinarie.
Il voto è personale e non sono ammesse deleghe.
Le delibere degli organismi, e in ogni caso tutti gli atti di particolare rilevanza, devono essere trasmessi, o comunque resi accessibili, ai componenti l’organismo e di essi deve esser data adeguata informazione al corpo sociale. Devono inoltre venire conservati e restare a disposizione degli aventi diritto per la consultazione.

Art. 13 – L’elezione di organismi dirigenti ed esecutivi avviene di norma a scrutinio segreto, salvo diversa decisione presa a maggioranza degli aventi diritto.

B) Forme e strumenti della partecipazione

Art. 14 – L’associazione, al fine di garantire e valorizzare la più ampia partecipazione possibile del territorio ai percorsi di definizione e attuazione del programma di lavoro, costituisce coordinamenti tematici anche a carattere permanente, e promuove reti e gruppi di lavoro.

Art. 15 – I coordinamenti tematici sono istituiti dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Direttivo al quale rispondono.

 

TITOLO V – Patrimonio, risorse, amministrazione

Art. 16 – Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile e destinato unicamente, stabilmente e integralmente a supportare il perseguimento delle finalità sociali.
Esso è costituito da:
– beni mobili ed immobili di proprietà della stessa;
– eccedenze degli esercizi annuali;
– erogazioni liberali, donazioni, lasciti;
– partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi.

Art. 17 – Le fonti di finanziamento dell’Associazione sono:
– la quota tessera;
– i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;
– i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;
– i contributi pubblici e privati;
– ogni altra entrata diversa non sopra specificata.

Art. 18  – L’esercizio sociale si svolge dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il Direttivo predispone:

  • Il documento economico di previsione, che deve essere discusso ed approvato entro l’inizio dell’esercizio a cui si riferisce. Può essere prevista deroga in caso di comprovata necessità o impedimento, adottando criteri di esercizio provvisorio.
  • il rendiconto economico e finanziario con una relazione illustrativa, che deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci entro 4 mesi dal termine dell’esercizio a cui fa riferimento. Può essere prevista ulteriore deroga in caso di comprovata necessità o impedimento.
  • Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificative che consentano di determinare la competenza dell’esercizio.
  • L’Assemblea dei Soci approva i piani pluriennali di investimento.

TITOLO VI – Norme finali e transitorie

Art. 19 – Lo scioglimento della RAP può essere deliberato, con la maggioranza dei 3/5 degli aventi diritto, solo da un’Assemblea dei Soci appositamente convocata. In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sarà devoluto alla Rete per l’Autorganizzazione Popolare – Associazione Nazionale di Promozione Culturale e Solidarietà Sociale – con sede in Roma, via di Sant’Ambrogio 4, C. F. 97565990583.

Art. 20Tigullio/Paradiso R@P aderisce alla Rete per l’Autorganizzazione Popolare – Associazione Nazionale di Promozione Culturale e Solidarietà Sociale – con sede in Roma, via di Sant’Ambrogio 4, C. F. 97565990583, contribuendo al perseguimento dei fini statutari e alla realizzazione del programma della stessa. Tutti i soci della Tigullio/Paradiso R@P aderiscono contestualmente alla Rete per l’Autorganizzazione Popolare – Associazione Nazionale di Promozione Culturale e Solidarietà Sociale” – con sede in Roma, via di Sant’Ambrogio 4, C. F. 97565990583, acquisendone tutti i diritti.
In virtù di questa appartenenza, Tigullio/Paradiso R@P beneficia degli effetti del riconoscimento del carattere assistenziale delle finalità perseguite.

Art. 21 – Il “logo” e la denominazione “Tigullio/Paradiso R@P” e “GAP Tigullio/Golfo Paradiso” sono suo patrimonio. La rescissione volontaria o per esclusione del rapporto associativo di un soggetto aderente, determinano l’automatico ed immediato divieto al loro utilizzo in qualsiasi forma.

Art. 22 – Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti in materia.