Le arance di Francofonte

I produttori di Francofonte ricevono 0,40€ ogni kilo invece di 0,10€ (che è quanto hanno vendendo alla grande distribuzione).
Il prezzo per noi di una retina di tarocco da 2,5 kg è di 2,00€, comprensiva di imballaggio e trasporto.

Per saperne di più …
Il G.A.P. del circolo P.R.C. “Mille Papaveri Rossi” di Francofonte, nasce nel 2009 con l’intento di promuovere e sostenere tutte quelle pratiche politiche e sociali che rispondono all’esigenza di attivare una coscienza critica verso il consumo e verso le conseguenza inique del modello di sviluppo che siamo costretti a subire.

Oltre la normale attività interna di distribuzione dei beni di prima necessità a prezzi popolari, che avviene tutte le domeniche, siamo riusciti ad organizzare i piccoli produttori di arance (essendo il prodotto su cui ruota la nostra economia) e a fornire loro un’alternativa valida e praticabile al tradizionale modello di commercializzazione. Dal nostro circolo sono partite le arance che il progetto Arancia Metalmeccanica ha portato in molte piazze italiane per sostenere le lotte degli operai di Fincantieri, di Eutelia, della Fiat, degli Studios di Cinecittà e di tante altre realtà. Oggi abbiamo un rapporto ben saldo con i piccoli produttori, perché siamo riusciti a dimostrare che la nostra alternativa è credibile, ed è possibile vendere il prodotto a prezzi dignitosi anche quando il 70% della distribuzione alimentare è nelle mani delle grandi catene di distribuzione, le quali, forte di questo potere impongono ai produttori (soprattutto ai piccoli) prezzi da fame, mentre determinano prezzi finali in base a speculazioni finanziare che esulano dal valore reale della merce.

Francofonte  è un comune di 12.494 abitanti in provincia di Siracusa , è considerato la patria delle migliore Arance Rosse di Sicilia (IGP)  . Dista 61 Km da Siracusa e 45 km da Catania ed è nella parte nord-ovest  della provincia , situato sul fianco di una collina(di possibile natura morenica o alluvionale) posta ad una altezza  di circa 280  m.s.l.m. e si estende su una superficie di 73,95 kmq .

L’economia cittadina è prettamente agricola incentrata sulla coltivazione dell’arancio. Francofonte sin dal 1850 ha basato la sua economia esclusivamente sul settore agrumicolo: basti pensare che il territorio, per 60% collinare , è stato modificato al fine di rendere possibile la coltura, con 4.800 ettari di terreno destinati al settore. Francofonte è una delle aree in cui fin dall’antichità sono presenti le varietà agrumicole tradizionali non solo della Sicilia ,ma di tutto il bacino mediterraneo. Il Tarocco, il Moro, il Sanguinello sono diventati così i suoi ambasciatori nel mondo; l’odore di zagara bianca, il verde delle piante e l’arancio del frutto fanno da cornice al suo territorio.

L’arancia di Francofonte è tutelata sin dal 1997 dal marchio di origine IGP, marchio attribuito a quei prodotti agricoli o alimentari per i quali una determinata qualità dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.

Il Gap “Mille papaveri Rossi”, sceglie i suoi produttori seguendo il principio della qualità e soprattutto privilegiando le produzioni tradizionali che rispettino i cicli ambientali. A noi piace definire il nostro prodotto “quasi biologico” e ci piace spiegarvi perché è giusto acquistare le arance direttamente dai nostri piccoli produttori: nel nostro territorio a causa del potere dominante con cui la grande distribuzione acquista, a prezzi miseri dai piccoli produttori (parliamo di 10 cent al kg), ci ritroviamo con un frutto che non si  può definire biologico, perché non ha una certificazione, ma che al tempo stesso non ha subito nessun trattamento poiché i nostri produttori con il misero ricavo riescono solo a coprire le spese della semplice irrigazione e non possono permettersi nessun altro tipo di trattamento. Dall’altra parte i consumatori acquistano le nostre arance a prezzi  esorbitanti imposti dalla GDO, e in tutto ciò ad arricchirsi è solo chi un giorno di lavoro sui campi non lo conosce.

Ecco come il piccolo aranceto diventa un passatempo per pensionati, mentre la nostra agricoltura rischia una drammatica deriva causata dal progressivo abbandono delle terre, non più considerate come una valida prospettiva economica. Compagni e compagne, è ora di dire basta, dal produttore al consumatore è l’unica soluzione.